lun 20 NOVEMBRE 2017 ore 21.51
Home Cultura Teatro Cilea: Izzo e Tognazzi in “Figli, Mariti, Amanti”

Simona Izzo e Ricky Tognazzi affrintano con intelligenza il tena della famiglia gay in “Figli, Mariti, Amanti”

di Domenico De Gregorio

Non smentisce le aspettative la commedia brillante in scena al teatro Cilea di Napoli di e con Simona Izzo e Ricky Tognazzi “ Figli, mariti, amanti, il maschio superfluo”. Preceduto da un libro di successo Simona porta in scena un lavoro moderno e di estrema attualità dove con intelligenza, eleganza, onestà intellettuale ed estrema semplicità affronta il tema del amore gay e dell’utero in affitto. A sipario aperto, la storia ha inizio snodandosi in presa diretta come fosse un lungo piano sequenza, che inizia di sera e prosegue con l’avanzare della notte all’interno di un sofisticato loft destinato a trasformarsi da dimora accogliente in territorio di scontri e riconciliazioni. Sarebbe una serata qualunque tra Laura (Simona Izzo) e Riccardo (Ricky Tognazzi), una coppia di cinquantenni abituata ai battibecchi, resi ormai innocui da una consolidata tradizione di schermaglie domestiche.
Ma quando i due subiscono l’intromissione di una seconda coppia, composta da una vecchio amico in perenne stato di necessità e da una sua recente e assai più giovane compagna, che trascina a casa loro l’onda lunga di una litigata furibonda e impietosa, finiscono per essere gettati in un rutilante vortice di rinfacci senza esclusione di colpi dando corpo alla messa in campo di un alterco assoluto, denso di colpi di scena e tessuto da battute fulminanti. Due relazioni – una coniugale, l’altra estemporanea – si fonderanno in una girandola di malintesi e permalosità sino a ricomporre il paesaggio di una nuova armonia. La commedia corre veloce, Simona Izzo scrive un testo denso di battute che mantengono sempre alta l’attenzione del pubblico in sala, divertito ed interessato ad ascoltare il messaggio della coppia Laura e Riccardo che vivono condividendo l’amore per il loro figlio gay e la loro nipotina dagli occhi color menta, nata grazie a Maria, la mamma per antonomasia, prima donna nella storia dell’umanità ad aver dato alla luce, per conto terzi, puro amore. Considerazioni amare si alternano ad irresistibili situazioni comiche attraverso le quali i protagonisti raccontano se stessi e le difficoltà di adeguarsi alla contemporaneità. Come sempre il buon senso ed i sentimenti primordiali che non hanno ne sesso ne religione vincono su tutto. Calorosi applausi del pubblico testimoniano il successo ed il gradimento di una commedia intelligente e densa di messaggi su cui riflettere è d’obbligo.

Napoli, 31 gennaio 2016