lun 21 AGOSTO 2017 ore 14.58
Home Cultura Un versatile Buccirosso, al Teatro Diana di Napoli, affronta il tema dell’omofobia...

Con la commedia “Il pomo della discordia” l’attore e regista Carlo Buccirosso porta in scena il tema dell’ omofobia.
di Domenico De Gregorio

Carlo Buccirosso ancora una volta investe le sue energie di autore, regista ed attore nella sua ultima opera “Il pomo della discordia” in scena al teatro Diana di Napoli.

Attingendo dai classici della mitologia greca, Buccirosso affronta, in questa commedia divertente, il tema della omosessualità e della omofobia nella maniera che solo lui sa fare, e cioè quella di dare allo spettatore spunti di riflessione, spingendolo a porsi domande tutt’altro che banali, per arrivare ad un vero e proprio esame di coscienza, interrogandosi sul concetto di “normalità”.

La trama è semplice, una festa di compleanno, un’ occasione per riunire amici e famiglia sotto lo stesso tetto per dare un annuncio importante; importante perché sentito come necessario da Achille, interpretato da Giordano Bassetti, figlio gay del notaio Nicola, interpretato da Carlo Buccirosso, omofobo per sua stessa definizione.

Per il padrone di casa si prospetta una vera festa con sorpresa, una festa dove i precari equilibri familiari sorretti dal lavoro diplomatico della moglie Angela, Maria Nazionale, subiranno una dirompente svolta.

Senza lungaggini si entra subito nel vivo della commedia, i dialoghi, che per lo spettatore poco accorto possono apparire pieni di luoghi comuni, sono in realtà frutto di un attento lavoro di scrittura dove il sentire quotidiano diventa parola universale che arriva a tutti, a tutte le categorie sociali chiamate ad interrogarsi sul concetto di diversità e civiltà.

Maria Nazionale, nel ruolo di mamma premurosa dal grande cuore, rivela di possedere grandi doti attoriali, la sua recitazione è pulita, la sua dizione chiara, il suo parlare è fluido come una calda melodia che entra nel cuore di tutti i personaggi in scena, con l’intento di mostrare loro il vero significato dell’amore. Il personaggio di Angela è costruito in maniera tale da permettere all’artista Maria di non avere paura di essere se stessa, di non fingere recitando, ma di dare al suo personaggio un’anima che rende grande Angela, che in tutto il primo atto è protagonista indiscussa.

Carlo Buccirosso è generoso in questa commedi; l’interazione del suo personaggio con tutti gli altri in scena è continua, tutti sono protagonisti e paladini di una dignità di genere spesso derisa, tutti portano la loro testimonianza, il loro vissuto per dare a Nicola la possibilità di conoscere un nuovo mondo, una realtà non diversa, ma uguale e di pari bellezza a quella unica che fino a quel momento ha conosciuto. Il dipanarsi della storia porta alla luce verità nascoste, sottaciute per pudore e vergona per troppo tempo.

Ora è giunto il momento di liberarsi dal peso dei pregiudizi, e la magia del Natale che è cornice nel secondo atto, renderà tutto possibile.

Ad arricchire la commedia di emozioni, le musiche di Sal Da Vinci che danno a Maria Nazionale il giusto spazio per farle, con la sua voce, volare lontane oltre i confini del teatro.

Napoli, 23 marzo 2017