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La legge “Spazzacorrotti”: La nuova legge anti-corruzione italiana

di Stefania Di Martino

Lo scorso 18 dicembre è stata definitivamente approvato il disegno di legge anti-corruzione che ora è legge.

Il nome ufficiale della legge è “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici” ma è stata promossa dal Governo come legge “spazza-corrotti”.

Si tratta di una legge contenente tutte le misure necessarie per contrastare i reati commessi, o che potrebbero essere commessi, contro la Pubblica Amministrazione , tutte le norme sulla prescrizione del reato e tutte le norme relative la trasparenza dei partiti e movimenti politici .

In particolare, tale legge prevede il Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) a vita sia per i corrotti sia per i corruttori e, inoltre, prevede la sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado ovverosia la prescrizione viene sospesa non appena viene pronunciata la sentenza di primo grado, sia essa di condanna sia di assoluzione.

Per i corrotti non ci sarà la possibilità di pene alternative e cioè non sarà possibile godere di:

  •  Assegnazione al lavoro all’esterno;
  •  Permessi premio;
  •  Misure alternative alla detenzione per i condannati per reati contro la Pubblica Amministrazione (corruzione, peculato e concussione).

Il ddl ha, inoltre, introdotto nel codice penale l’art. 323-ter “causa di non punibilità” secondo cui chi commette reati di corruzione e li denuncia volontariamente, fornendo informazioni utili che ne dimostrano e ne assicurano la prova e consentono di individuare gli altri responsabili non viene punito, a condizione che l`interessato denunci il fatto prima che il suo nome sia iscritto sul registro degli indagati e non oltre i 4 mesi dalla commissione del fatto stesso.

La norma entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2020.

Napoli, 10 gennaio 2019

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