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“Siate sinceri in tutto ciò che fate!” Il consiglio di Massimo Ranieri.

di Chiara Scamardella

Venerdì 17 ottobre ’14, nel teatro d’ateneo dell’Università degli studi di Salerno, si è tenuto uno splendido incontro con il poliedrico artista Massimo Ranieri.

Nonostante la sala non avesse posti a sufficienza, 1500 persone hanno atteso anche in piedi il magnifico ospite che ha chiacchierato amabilmente per quasi due ore. L’accoglienza è stata calorosissima e sul volto del cantante, attore e showman si è percepita l’immensa commozione di fronte a tanto affetto. Ha risposto senza problemi alle domande postegli, raccontando aneddoti relativi ad alcuni incontri particolarmente significativi per la sua vita, quali accompagnare Sergio Bruni nel suo tour in America, gli insegnamenti e la conoscenza teatrale donatagli da Strehler, nonché dei suoi esordi nel cinema citando i rifacimenti del grande Viviani operati da Patroni Griffi, Pulcinella (riadattamento di un soggetto mai realizzato di Rossellini ripresa da Ranieri e Scaparro) , e le recenti trasposizioni televisive delle commedie del grande Eduardo. Su queste note gli vien chiesto se “ ‘a nuttata” è passata e lui risponde che no, questa crisi persiste ancora, ma che il futuro c’è, perché risiede nelle anime di noi giovani che, se mettiamo sincerità in tutto ciò che facciamo, se siamo realmente presenti e partecipi dei nostri progetti, delle nostre vite, allora possiamo realmente costruire un mondo nuovo e migliore.
La qualità migliore per Massimo, come ripete sempre ai numerosissimi nipoti, è la sincerità: la vita può darci schiaffi pesanti, ma se siamo onesti e sinceri in ciò che facciamo, sapremo rialzarci e imparare dai nostri errori, diventando sempre più forti e completi. È questa la gavetta che ognuno di noi deve affrontare.
Al termine dell’incontro, al grande artista è stata consegnata una mattonella decorativa di proprietà dell’Università e l’auspicio, espresso in primo luogo dalle parole dell’amico Enzo Decaro, di una Laurea Honoris Causa per un uomo che è riuscito a crearsi una cultura così grande nonostante la sua insufficiente quinta elementare.

Napoli, 27 ottobre 2014