mar 16 OTTOBRE 2018 ore 04.21
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La Scapigliata di Leonardo da Vinci

di Stefania Di Martino

Verso la fine del 1400 Leonardo da Vinci attraverso la fisiognomica iniziò a trovare un legame tra l’Arte e la Psicologia.

La fisiognomica è una disciplina che mette in relazione le caratteristiche fisiche, in particolare il viso, di una persona con la sua psicologica e la sua morale.

Si tratta di una pseudoscienza che si distingue in:

 fisiognomica predittiva, secondo la quale c’è una correlazione assoluta tra le caratteristiche del viso ed il carattere di un individuo;
 fisiognomica scientifica, secondo la quale invece la correlazione tra le caratteristiche del viso ed il carattere di una persona è di tipo statistico.

Architetto, disegnatore, inventore, musicista, progettista e scultore, ci ha lasciato in eredità innumerevoli opere tra cui la Testa di donna, detta La Scapigliata, un dipinto a terra d’ombra, ambra inverdita e biacca, su una tavoletta di legno, che richiama gli studi che il genio toscano ha condotto sui moti dell’anima e cioè un dipinto attraverso cui è possibile cogliere i pensieri e i sentimenti della protagonista.

Dal 1839 la Testa di donna è conservata presso il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma ma è arrivata a Napoli il 6 luglio, dove vi resterà fino al 2 settembre 2018, presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano.

La Scapigliata è visitabile dal pubblico nei seguenti orari:

 dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00;
 il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 20.00.

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“L’occhio, dal quale la bellezza dell’universo è specchiata dai contemplanti, e di tanta eccellenza, che chi consente alla sua perdita si priva della rappresentazione di tutte le opere della natura, per la veduta delle quali l’anima sta contenta nelle umani carceri, mediante gli occhi, per i quali essa anima si rappresenta tutte le varie cose di natura. Ma chi li perde lascia essa anima in una oscura prigione, dove si perde ogni speranza di vedere il sole, luce di tutto il mondo.” [Trattato della pittura, Leonardo da Vinci].

Napoli, 30 luglio 2018