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La Conferenza Onu di Pechino lancia un appello per il trasporto sostenibile
di Pasquale Falco

Per realizzare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima e nel contempo centrare i target dell’agenda Onu per il 2030, la chiave principale è perseguire efficaci obiettivi in tema di trasporto sostenibile.Separatore_007COP21 in ParisL’accordo di Parigi stabilisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC e proseguendo con gli sforzi per limitarlo a 1,5ºC. Inoltre punta a rafforzare la capacità dei paesi di affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici e a sostenerli nei loro sforzi.
L’accordo di Parigi è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sui cambiamenti climatici, adottato alla conferenza di Parigi sul clima (COP21) nel dicembre 2015.
L’UE e i suoi Stati membri sono tra le 190 parti dell’accordo di Parigi. L’UE ha formalmente ratificato l’accordo il 5 ottobre 2016, consentendo in tal modo la sua entrata in vigore il 4 novembre 2016. Affinché l’accordo entrasse in vigore, almeno 55 paesi che rappresentano almeno il 55% delle emissioni globali hanno dovuto depositare i loro strumenti di ratifica
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E’ in questo ambito che l’innovazione tecnologica e lo scambio di conoscenze fra i diversi paesi, occupano un ruolo centrale.

Separatore_007L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità2 sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi.
L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.
Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni.
‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.
Separatore_007Si è da poco conclusa la seconda Conferenza globale delle Nazioni Unite sul trasporto sostenibile, organizzata nella capitale della Repubblica popolare cinese.

3L’impegno di tutte le nazioni ad accelerare la trasformazione verso un trasporto più ecologico, attivando le tecnologie più innovative, si è concretizzato con la Dichiarazione di Pechino.

Al centro della Conferenza che ha visto la partecipazione di un gran numero di esperti, attivisti e leader aziendali, è stato posta la necessità di favorire la cooperazione internazionale e lo scambio di conoscenze.

Inoltre è quanto meno necessario in questo tempo pandemico aumentare, quanto più possibile, la sicurezza stradale, migliorare la prevenzione delle epidemie e rafforzare, da parte del sistema dei trasporti, la capacità di risposta.

L’appuntamento del Cop 26 di Glasgow si avvicina e la Conferenza di Pechino assume fondamentale importanza nel ribadire, con forza, lo stesso modo di concepire i trasporti sotto pressione per l’emergenza sanitaria.

António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite. Ha evidenziato che: [Il Covid-19] “ha spinto circa 120 milioni di1 persone nella povertà estrema, 160 milioni nella fame e ha ridotto l’istruzione per circa 100 milioni di bambini. Siamo più lontani dal realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile su clima, oceano e biodiversità di quanto non lo fossimo quando sono stati concordati sei anni fa”.

L’ obiettivo delle zero emissioni entro il 2050, passa necessariamente attraverso la decarbonizzazione di tutti i mezzi di trasporto.

L’aviazione per diventare sostenibile deve ridurre le emissioni di carbonio per passeggero del 65 per cento entro il 2050.

Il mondo dell’automotive è chiamato a cancellare la produzione di veicoli con motore a combustione interna entro il 2035 e i paesi in via di sviluppo entro il 2040.

Le navi a basso impatto ambientale dovrebbero essere disponibili per tutti entro il 2030, per raggiungere le emissioni zero nel settore marittimo entro il 2050.

Napoli, 26 ottobre 2021