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Inaugurazione del Bologna Jazz Festival con Rava, Herbert e Guidi

di Mario Mormile

Il 27 Ottobre è una data da segnare in calendario per l’inaugurazione del Bologna Jazz Festival che avrà il via nel collaudato teatro Il Celebrazioni con un trio d’eccezione: il maestro dell’elettronica Matthew Herbert, il grandissimo Enrico Rava e il giovane ma telentuoso Giovanni Guidi.

Il concerto mette a confronto due grandi maestri Herbert e Rava ed un giovane talento già affermato cresciuto proprio all’ombra di Rava. Mattew Herbert ha attraversato diversi campi dal teatro, a Broadway passando per la televisione e il cinema, giungendo persino ai videogiochi, adottando diversi pseudonimi a seconda delle sue incursioni in generi e contesti diversi ed è uno degli artisti più interessanti della scena internazionale per ciò che riguarda la fusione e la mescolanza tra i generi con l’elettronica.

Enrico Rava invece è un grande artista affermato, attivo dagli anni ’60, con tante trasformazioni nella sua carriera e un vagabondare di città in città dalla nativa Trieste passando per Torino e poi all’estero dall’Argentina agli Stati Uniti. Da sempre impegnato in sperimentazioni ma con l’ispirazione dei grandi Miles Davis e Chet Baker che qui a Bologna hanno suonato e contribuito a renderla una delle capitali del jazz internazionale, ricevendo l’omaggio della stella sul pavimento di quella che è stata ribattezzata come “la via del jazz” ovvero tra via degli Orefici e via Caprarie. Una strada che richiama all’epoca d’oro del capoluogo emiliano quando era attivo il Disclub di Alberto Alberti che ha segnato un’epoca.

Infine Giovanni Guidi, il talento giovane di Foligno ormai non più emergente, che viene scoperto proprio da Rava che lo inserisce nel gruppo “Rava Under 21” che a detta del maestro è uno dei pianisti italiani più originali ed interessanti. Vincitore di numerosi premi e leader di diversi gruppi della scena jazz, si propone come uno dei talenti futuri della scena jazz italiana e internazionale.

La giornata sarà aperta da un aperitivo informale di Matteo Scaioli intitolato la “Màquina Parlante” dove saranno proposte delle sonorità vintage mescolate all’elettronica attraverso l’uso di grammofoni, per avere anche un vero e proprio aperitivo anche musicale della serata principale che come detto si svolgerà a teatro.

Inoltre l’evento sarà seguito prima dall’Alkord Quartet che suoneranno dal vivo al Binario 69 e a chiudere una jam session.

Bologna, 23 ottobre 2017