lun 20 NOVEMBRE 2017 ore 22.05
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L’altro è colui che ci sconvolge.

di Giulia Di Nola

Ottantunenne violentata a Bari, ottantunenne violentata nella periferia di Milano e il caso vuole che gli stupratori non siano italiani. Ma sarebbe stato lo stesso se gli aggressori fossero stati italiani e bianchi.

Quello che accade è davvero sconvolgente: non si è più libere di fare la spesa o una passeggiata rigenerante alle prime luci del mattino; non lo eravamo prima e non lo siamo ora. Neppure le persone anziane sono lasciate in pace, fatto davvero storico! Le violenze carnali colpiscono anche loro. E’ davvero un paradosso: siamo indignate noi, noi tutte, noi donne. Non ci sentiamo protette e abbiamo paura di portare i nostri figli e i nostri nipoti ai parchi di divertimento. Il timore d’essere affrontate e approcciate da persone ignobili cresce quotidianamente. Non si risparmia più nessuno anche se abbiamo il diritto, sempre noi donne, di esistere. Le storie di violenze sono divenute ormai incontrollabili; non che gli italiani fossero degli stichi di santo ma alla violenza bianca s’aggiunge anche quella nera.

Vivo in un piccolo paese del beneventano e abito a ridosso d’un parco termale dalle mura di cinta spesse con tanto di storia romana appiccicata. E’ frequentato da tutti anche d’inverno e sono molte le persone che al mattino, diverso tempo fa, vi correvano spensieratamente.

Il meraviglioso giardino in questione ospita due grosse piscine d’acqua sulfurea dalle forti e pericolose esalazioni mattutine e dove, da qualche anno, giovani africani si appollaiano sui bordi per poi immergersi e lavarsi.

A me questi ragazzi fanno tenerezza se pensiamo al fatto che hanno dovuto affrontare viaggi decisamente critici per ritrovarsi, poi, gettati in un paese che poco può offrire.
Occorre comunque, dati i tristissimi avvenimenti, più prudenza da parte nostra ma ancor più occorrono maggiori controlli se non vogliamo che i nostri angoli di paradiso divengano angoli terrestri d’inferno. Lo stesso accade nei piazzali dei supermercati: trovi queste persone ad aspettarti ai carrelli e in modo insistente vorrebbero portare la spesa sino alla macchina per qualche spicciolo. E’ questo quello che possiamo donare loro?

Ricordo sempre l’immensa lezione di vita e filosofia del pensatore ebreo E. Levinas quando afferma che “l’altro è colui che ci sconvolge”. Giusto! A patto che non ci sconvolga troppo e in modo bestiale!

Napoli, 22 ottobre 2017