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Il pontile di Bagnoli

di Pio Gargano

Nel quartiere di Bagnoli a Napoli, nel 1962, quando lo stabilimento siderurgico Italsider era ancora in funzione, per necessità di ampliamento dello stesso, fu costruito il pontile. Esso venne utilizzato per l’attracco e lo scarico delle navi che trasportavano materie prime, utili alla fabbrica.

Dopo la chiusura dello stabilimento, nel 1993, il pontile non fu più utilizzato. Solo nel 2000 la società Bagnoli Futura con l’aiuto dell’architetto Luigi Lopez, funzionario del Comune di Napoli, in seguito alla riqualificazione urbana dell’area, inizia i lavori di ristrutturazione del pontile, inaugurato, poi, nel 2005.

Su questa imponente struttura di cemento, lunga 900 metri, oggi adibita a passeggiata panoramica, con lampioni e panchine sulle quali sostare, è possibile osservare, ancora le tracce di quella che all’epoca era la cabina di scambio, che consentiva un collegamento con altoforno rosso, ancora presente sulla terra ferma; caratteristico, è il collegamento di un ponticello, alla fine del pontile, sul quale è disegnata una rosa dei venti, pensata come principio di un viaggio ideale e visionario.

Il pontile è un luogo unico sul quale è possibile passeggiare tranquillamente, correre per scaricare lo stress, fermarsi e osservare il favoloso scenario che questa lunga lingua di cemento regala, un panorama mozzafiato che va dal Golfo di Pozzuoli a Nisida, coinvolgendo Miseno e le isole di Procida e Ischia.

Napoli, 18 maggio 2018

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