dome 31 MAGGIO 2020 ore 05.11
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Avviso a tutti gli uomini: le donne esistono e insistono!

di Martina Tafuro

 

 

“…  a quegli uomini che ignorano l’esistenza di donne
che si autodefiniscono e che si legittimano tra loro.”
Alain Touraine

Greta Thunberg, in un servizio del Time dal titolo: “Il potere della giovinezza”, è stata proclamata personaggio dell’anno 2019.

Commentando un tweet di congratulazioni all’attivista svedese, il presidente americano ha affermato:”È ridicolo. Greta dovrebbe lavorare sul suo problema di controllo della rabbia e poi andare a vedere un buon film con un amico! Calma Greta, calma!”.

Al maschio alfa della politica americana si è unito anche Putin che ha liquidato il fenomeno Greta, come il caso di una ragazzina labile che i genitori dovrebbero proteggere dai suoi eccessi emotivi.

La verità è che questa ragazza ha messo in discussione il vostro potere di genere e generazionale.

Questa giovane donna ha disturbato la vostra agenda, creando una nuova e originale alleanza tra generazioni, genere, cultura e informazione.

Alleanza… alleanze, sono termini che ti fanno pensare ad appoggi incrociati per difendere manovre e interessi, ai clan mafiosi, alle bande violente di narcotrafficanti sudamericani.

Dimmi con chi ti allei e ti dirò chi sei.

Nel dipanarsi della storia degli ultimi duecento anni, abbiamo prestato attenzione alla voce dei popoli che hanno rovesciato lo Stato assoluto, ai proletari che hanno difeso i propri diritti.

Qui, ora ed adesso analizziamo l’agire collettivo che si realizza attraverso i comportamenti di coloro che realizzano la loro libertà, in quanto creatori e liberatori di se stessi.

Alain Touraine, sociologo francese, nei suoi studi propone di considerare come obiettivo delle società moderne la lotta contro il predominio del mercato e contro i poteri autoritari.

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Il movimento analizzato dallo studioso che, in questo contesto mi preme sottolineare, è quello delle donne.

Tale movimento sta modificando il campo culturale, creando un nuovo contesto conflittuale, dove sono le donne che, collettivamente, generano la posta in gioco e il campo culturale del conflitto dove imbattersi con gli altri protagonisti sociali.

L’universo femminile afferma, con forza, la propria identità e le proprie rivendicazioni di fronte alla globalizzazione.

In altre parole, sanano ciò che è stato cannibalizzato dall’esposizione alla deriva delle forze del mercato.

C’è uno spazio vuoto e privo di logica, all’interno del quale la società insiste nel negare rispetto alle donne, penso ai tanti femminicidi e agli stupratori che la fanno franca.

E certo! I molto reverendi pastori in nome e per conto della globalizzazione, hanno lasciato passare il messaggio che le vittime servano solo a far risaltare le contraddizioni del sistema.

Le forza dirompente delle donne, di contro, sono la prova lampante che agendo con determinazione si raggiungono risultati sorprendenti trasformando gli ambiti del dibattito sociale.

L’universo femminile è diventato consapevole di essere in grado di aggregare ampie forze, perché ha abbandonato la difensiva ed è uscita dal campo dell’esclusione, in cui era stata rinchiusa.

Nel ventunesimo secolo le donne reclamano identità e diritti culturali.

“Il mondo delle donne non vuol dire come vivono le donne. Vuol dire il mondo in generale qual è creato e immaginato su iniziativa delle donne. C’era un mondo al maschile, ora c’è un mondo orientato al femminile. Cosa vuol dire? In senso generale che siamo tutti passati in Europa da una società che era orientata verso la conquista a un cultura orientata verso l’interiorità, cioè l’individuo, la conoscenza di sé”, scrive Touraine in: “Il mondo delle donne”.

‘E Femmene

‘E femmene so comm ‘e stelle
si te pierde ‘a le guardà
ce ne stanno a mille a mille
piccerelle, so scintille
t’ vizzein’ mmiez’o fuoco
e perciò ‘n’e può acchiappà
si l’affierre ‘e fai stutà
lass’e stà, lass’e vulà
po’ te cuoce, te fai male
e cu chi ta vuò piglià?
si sapisse comme è bello
a vedè sti lamptelle
ca se specchiano dint’ all’uocchie
‘e chi’e sape accarezzà
una ‘e lloro è’a stella mia
pecchè quanno ‘a notte è scura
e stu core s’appaura
pare comme si ‘a sentesse
ca me dice
aiza ‘a capa, sient’ addore
guarda ‘ncielo e staje sicuro
tanto io stongo sempe ccà...
Vincenzo Salemme

Le donne hanno dato un senso tangibile a questo concentrarsi su se stesse, non certo per il piacere o per il consumismo, ma perché il solo grande modello possibile in questa società parcellizzata è di ricomporre ciò che è stato diviso.

Insomma, la società che interessa  alle donne è fatta di umanità, integrazione, pluralità e libertà.

Il grande progetto portato avanti dalle donne, è capire come riedificare la realtà e le relazioni dopo averle smontate pezzo per pezzo.

Gli uomini hanno ancora il potere e il denaro, ma sul senso della cultura sono le donne che dettano la linea… e gli uomini generalmente sono d’accordo.

Le donne sono diventate eguali agli uomini!

No, è vero il contrario, sono gli uomini che progressivamente si avvicinano al modello culturale elaborato dalle donne.

Ho letto che qualche anno fa a Bologna, un cittadino islamico ha sentito impuro il proprio rapporto con una donna cristiana e ha tentato di decapitarla. Non mi parlate del solito fondamentalismo maniacale. E’ il caso forse di mandare le religioni in analisi, il vostro perbenismo da sagrestia ha soffocato l’idea della purezza e non è stato certo colpa delle ragazze.

Sarà che il maschio considera colpa e quindi atto da punire l’impurità della femmina...per la sua scarsa prestazione?

In quante nazioni è viva e vegeta la cultura necro-femminista che predica l’infanticidio delle neonate come scelta ecografica?

E poi non ho capito, non posso lottare per affermare che la diversità di genere è un valore e un bene assoluto da difendere.

Vedo in giro sempre più persone che si sbattono per costruire un mondo levigato, dove un’ indifferenza diffusa, altrimenti chiamata tolleranza, renderà tutti insignificanti.

Preferisco le mie tare, perché ho imparato a vederle sulla mia pelle.

Napoli, 6 febbraio 2020

 

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