lun 20 NOVEMBRE 2017 ore 21.52
Home Cultura Al Teatro Diana “La Ricerca dell’Amore” con Sergio Rubini

Sergio Rubini porta in scena la Ricerca dell’Amore

di Domenico De Gregorio

Provando… dobbiamo parlare di Sergio Rubini è una bella pièce contemporanea, fresca, brillante, scorrevole, intelligente che arriva a Napoli al teatro Diana. Pur priva di un’intrinseca originalità dell’intreccio, che è oramai un topos rodato, riesce nel portare, una volta tanto, un po’ di sano gusto francese nel teatro italiano. Il risultato è una commedia a tratti pungente al punto giusto, più sbilanciata verso la risata grassa che non quella amara a denti stretti. Preceduto dall’omonimo film uscito nelle sale qualche mese fa, Rubini, come spiega al pubblico in sala ad apertura sipario, cerca di fare qualcosa in più col preciso intento di dare alla commedia in atto una sua autonoma fisionomia. Ecco che il regista nonché sceneggiatore appassionato, aggiunge allo spettacolo teatrale un certo gusto pirandelliano, una blanda riflessione meta-teatrale, stoppando qua e là il flusso della commedia con intromissioni di assistenti di regia o finti buchi narrativi generati dall’assenza di attori in ritardo alle prove. Tutto riporta alla memoria capolavori come Sei personaggi in cerca d’autore, ed ancora un po’ a Stasera si recita a soggetto e un po’ a Il gioco delle parti. Sergio Rubini, Isabella Ragonese, Francesco Bentivoglio e Maria Pia Calzone sono allo stesso tempo attori e personaggi, vestono e svestono la maschera cercando di marcare il gioco del teatro. Nonostante la grande abilità e professionalità di tutti, qualcosa non convince, i tempi risultano un po’ dilatati ed il gioco delle parti, questa sovrapposizione tra attore e personaggio non convince ne entusiasma il pubblico in sala. Ma allo stesso tempo è quel quid, di matrice e memoria puramente italiana, che dà voce e diritto di parola a qualcosa che forse, altrimenti, rischierebbe d’essere e rimanere un bisbiglio tra i tanti, provare, provare, provare. Come dice il titolo stesso, la pièce necessita d’essere provata e riprovata, messa e rimessa in scena, fino a diventare un vera e propria bomba ad orologeria. Tra i tanti personaggi non vi è dubbio che a spadroneggiare, ovviamente per volontà registiche, è Fabrizio Bentivoglio, con un personaggio così caratterizzato e spassoso da coprire e colmare i vuoti passeggeri di uno spettacolo in evoluzione che però, senza dubbio, diverte e fa riflettere.

Napoli, 28 gennaio 2016