mar 28 SETTEMBRE 2021 ore 17.01
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Una passeggiata per Madrid. Seconda tappa.
di Martino Ariano

 

 

Dopo la prima tappa del nostro viaggio nella capitale spagnola e dopo aver passeggiato tra Puerta de Sol e Plaza Mayor, dopo aver fatto una pausa gastronomica nell’eclettico Mercado de San Miguel e dopo aver raggiunto Plaza de la Villa, proseguiamo la nostra passeggiata.

SEGONDA TAPPA

Ripartendo da Plaza de la Villa, proseguiamo lungo Calle Mayor, fino a raggiungere e ad incrociare Calle de Bailèn.

Alla nostra destra si innalza una cattedrale, la CATTEDRALE DELL’ALMUDENA.

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È caratterizzata da un mix di stili, presentandosi come un ennesimo esempio di eclettismo: all’esterno presenta uno stile neoclassico; all’interno uno neogotico e la sua cripta è in stile neoromanico.

Per questo alcuni la considerano una delle costruzioni più belle di Madrid, e altri un obbrobrio architettonico.

Dedicata alla Virgen de la Almudena, padrona di Madrid, ha una storia recente.

A progettare la chiesa fu Francisco de Cubas nel 1879, ma i lavori iniziarono solo nel 1883.

L’architetto dovette ripensare al progetto e mirare ad uno più ambizioso, in quanto Papa Leone XIII la convertì da normale chiesa a cattedrale.

Il progetto vedeva una cattedrale neogotica ispirata al gotico francese.

È a questo progetto, che si deve l’ampia cripta romanica sottostante la cattedrale.

Però il resto del progetto non vide mai la luce, in quanto prevedeva costi molti elevati.

Dopo una battuta d’arresto, dovuta alla Guerra Civile Spagnola, la fabbrica si rimise in moto solo nel 1939.

Ma i lavori che interessarono la cattedrale ripresero solo nel 1950 con il progetto di Fernando Chueca Goitia e Carlos Sidro.

Lo stile neogotico iniziale cedette il posto ad uno stile più sobrio (ed economico), quello neoclassico, tenendo in considerazione anche il contesto urbano limistrofo.

La cattedrale si concluse solo nel 1993, quando fu anche consacrata.

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La facciata in stile neoclassico è caratterizzata da un porticato inferiore, una loggia superiore e una nicchia centrale con la statua della Vergine dell’Almudena, ai cui lati troviamo altre quattro sculture di santi.

Ai lati due lati della facciata, invece, troviamo due torri campanarie. Si intravede la cupola ottagonale, su un alto tamburo e sovrastata da una lanterna.

L’interno della Cattedrale, in pieno stile neogotico, a croce latina a tre navate, è caratterizzato da marmi bianchi e coloratissime decorazioni.

Mosaici, vetrate (alcune provenienti da Murano), pitture, altari e varie opere d’arte colorano ed arricchiscono l’interno.

Ma prima di proseguire, una visita è doverosa all’accennata CRIPTA, sottostante la cattedrale, un vero tempio neoromanico.

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Raggiungibile dall’esterno, si trova praticamente dietro la cattedrale e dinanzi ai resti archeologici della cinta muraria araba. Si presenta con una facciata medievale.

L’interno, pur essendo un luogo raccolto e intimo, essendo anche il cimitero di famiglie illustre spagnole, è molto luminoso, e, come la cattedrale, anch’essa è bianca con decorazioni e vetrate coloratissime.

L’originalità e l’unicità di questa cripta risiedono però nelle sue colonne e soprattutto nei capitelli: ben 400 colonne ognuna con un capitello differente. Usciamo dalla cripta e costeggiamo la Cattedrale e raggiungiamo un altro luogo d’interesse: il PALACIO REAL DI MADRID.

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Per meglio conoscerlo vi segnalo questi video:

Vi consiglio l’audio-guida se decidete di visitarlo.

Ma proseguiamo il nostro viaggio e uscendo dal palazzo, ci ritroviamo nella piazza tra l’Almudena e il Palazzo Reale, chiamata Plaza de la Armería.

A pochi passi, dietro a una recezione del 1899, possiamo godere di uno scorcio panoramico: il Belvedere della Cornisa.

Da questa terrazza è visibile, CAMPO DEL MORO.

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Un giardino che si sviluppa tra il Palazzo Reale e il fiume Manzaranes. È chiamato così perche nel 1109 si stanziò l’esercito moresco.

Fu voluto da Filippo IV.

Durante i secoli ha avuto vari scopi: accampamento militare, terreno di caccia, parco giochi per i giovani reali e infine giardino.

Diversi furono anche gli architetti e i paesaggisti chiamati nel progettare ed organizzare questo terreno in base alle esigenze e alle volontà dei reali, arricchendolo non solo di elementi d’interesse naturalistico (70 specie di alberi), ma anche di decorazioni, come statue, vasi e fontane. Il parco venne aperto al pubblico nel 1983.

Ma continuiamo la nostra passeggiata e costeggiamo il Palazzo Reale alla nostra sinistra, attraversiamo PLAZA DE ORIENTE, dove si affaccia il Teatro Reale e dove padroneggia al centro il monumento-fontana di Filippo IV, ai lati tra cespugli e aiole troviamo due file di 20 statue bianche: 5 raffigurano i re Visigoti e 15 i re cristiani che concorsero alla liberazione della Spagna dai musulmani.

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Continuiamo e ci imbattiamo in un altro giardino, collocato praticamente dietro il Palazzo Reale: i GIARDINI DEI SABATINI.

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Sorgono dove erano state costruite, dall’italiano Francesco Sabatini, le scuderie reali. Fu l’architetto Fernando Mercandal a convertire quel luogo in giardino pubblico.

I lavori iniziarono il 1933 e terminarono alla fine degli anni ’70. I giardini attuali tuttavia sono frutto di una ristrutturazione del 1972. Sono aperti al pubblico dal 1978.

Nato con intenti puramente ornamentali è caratterizzato da un bacino d’acqua artificiale dove si affacciano delle sculture; da cespugli, alberi, fontane e vari giochi di altezze realizzate mediante da scale monumentali.

Continuando per Calle Bailèn ci imbattiamo in un’altra pizza importante di Madrid: PLAZA DE ESPAÑA.

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In piena modernizzazione dal 2019, anche per alcuni resti archeologici rinvenuti tra la piazza e i Giardini dei Sabatini.

La piazza è circondata da edifici, tra i più alti della città.

Tra questi osserviamo:

-  la Torre di Madrid, costruita tra il 1954 e il 1957 è opera dei Otamendi Machimbarrena. Alta 142 m è stato per alcuni anni l’edificio in cemento più alto del mondo, fino al 1982 l’edificio più alto della Spagna, fino al 1967 il più alto d’Europa. Attualmente è un edificio residenziale, ma in origine doveva ospitare 500 negozi, gallerie d’arte, un hotel e un cinema;

-  l’Edificio España, con la sua facciata rossa a 4 altezze con finestre simmetriche, sede dell’Hotel RIU avente la terrazza panoramica più alta della città, fu costruito nel 1953 e vide dal 2018 una forte restaurazione;

-  la Casa Gallardo, un edificio angolare caratterizzato da un forte disegno architettonico in stile modernista. A progettarla fu Federico Arias Rey nel 1911. Terminata nel 1914 presenta una delle facciate più suggestive di Madrid.

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La facciata monocromatica bianca si presenta ricca di decorazioni con il tetto in ardesia. Il disegno organico di facciata è frutto di un sapiente ed elegante mix di stili: dagli elementi floreali e sinuosi dell’Art Nouveau agli elementi plastici e dinamici del Barocco.

È considerato uno degli esempi più rilevanti dello stile modernista.

A centro della piazza, nonostante i lavori, resta il Monumento a Miguel de Cervantes, progetto dell’architetto e scultore Rafael Martinez Zapatero, di Pedro Miguruza Otaño e dello scultore Lorendo Coullaut Valera. Realizzato nel 1916 si presenta come un gruppo scultoreo centrato sulle storie di Don Chisciotte.

I lavori di modernizzazione di questa zona dovrebbero terminare entro la fine del 2021.

Terminiamo la nostra seconda tappa con un altro luogo caratteristico e suggestivo di Madrid: il TEMPIO DI DEBOD.

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Famoso per il suo mirador, è suggestivo al tramonto. È un tempio egizio del II secolo a.C., donato dall’Egitto alla Spagna nel 1968, in seguito agli aiuti erogati dal Paese per aiutare l’UNESCO a salvare i tempi della Nubia messi in pericolo dalla diga di Assuan.

Il tempio con i suoi giardini sorgono sul luogo che una volta ospitava un edificio militare, il Cuartel de la Montaña, luogo di due eventi storici importanti per la Spagna: la fucilazione da parte dei francesi di Napoleone dei ribelli della rivolta del 2 maggio 1808, evento ripreso da Goya nel dipinto Il 3 maggio 1808 e la rivolta militare del 1936, da dove ebbe inizio la Guerra Civile Spagnola, durante la quale l’edificio fu distrutto.

E finisce qui la nostra seconda tappa, perlopiù avvenuta lungo Calle Bailèn.

Lasciatevi consigliare un piccolo piano: tramonto al Tempio di Debod e poi un bel drink, preferibilmente un mojito, sul rooftop dell’Hotel RIU a Plaza de España, da dove potrete godere di un panorama mozzafiato a 360º della città di Madrid.

 

Madrid, 9 settembre 2021

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