mar 16 OTTOBRE 2018 ore 05.08
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Teatro “sospeso” all’Arena del Sole

di Mario Mormile

Riprendendo una tradizione tutta napoletana del caffè sospeso, nasce all’Arena del Sole il teatro “sospeso” ovvero la possibilità di offrire un biglietto a qualcun’altro che verrà dopo di noi, per permettere anche a chi non ha la possibilità di assistere ad uno spettacolo teatrale della prossima stagione all’Arena del Sole di Bologna, storico teatro che da Ottobre inaugura i nuovi spettacoli. Una tradizione napoletana che si lega anche direttamente al campano Leo de Berardinis a cui l’Arena ha dedicato una delle sue sale. De Berardinis ha lasciato una grande eredità a Bologna dove ha portato per lungo tempo gli spettacoli legati a Shakespeare e dove ha diretto il Teatro San Leonardo di Bologna dove, negli archivi del DAMS, è anche depositato un fondo ceduto dalla sorella dell’artista.

L’idea lanciata in questi giorni da Emilia Romagna Teatro Fondazione ovvero il teatro stabile pubblico dell’Emilia-Romagna attivo in cinque città tra cui Bologna e proprietaria della gestione del teatro che vuole cercare di portare l’attenzione verso l’accessibilità degli spettacoli e accendere i riflettori sullo stanziamento della giunta comunale di circa un milione di euro di risorse europee destinate a sensibilizzare i giovani per attività connesse al teatro. Inoltre la nuova campagna pubblicitaria supportata anche dal Resto del Carlino è all’insegna dello slogan “Guardati intorno” e vuole spingere lo spettatore ad esplorare terreni nuovi e nuovi spazi.

Nella nuova stagione che partirà l’11 Ottobre con il Don Giovanni di Mozart interpretato dall’Orchestra di Piazza Vittorio si alterneranno ben 51 titoli per un totale di oltre 200 repliche, eseguite tra l’Arena e il Teatro delle Moline. In cartellone tra i nomi più rilevanti si trovano anche Ascanio Celestini con il suo “Pueblo” a Marzo e sempre nello stesso mese Massimo Popolizio con “Ragazzi di vita” tratto dal testo di Pasolini, l’esperienza di Silvio Orlando si vedrà ad Aprile con “Si nota all’imbrunire”, e sarà contrapposta al debutto teatrale di Jasmine Trinca a Novembre con “La maladie de la mort”, infine Paolo Fresu accompagnato dalla sua immancabile tromba porterà in scena la figura di Chet Baker nel periodo di Febbraio.

Bologna, 24 settembre 2018