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Teatro Diana Napoli. Un Grande Massimo Ranieri in “Teatro del Porto”. Viaggio nella Poesia di Raffaele Viviani

di Domenico De Gregorio

Grande debutto al teatro Diana di Napoli per Massimo Ranieri in “ Teatro del Porto” per la regia di Maurizio Scaparro, spettacolo di musica, poesia e versi di Raffaele Viviani.

Inizia a sipario aperto lo spettacolo e, la scenografia essenziale e nostalgica che ripropone il mare del porto di Napoli con tutta la sua bellezza ed incanto, fa da cornice ai tanti personaggi che animeranno lo spettacolo con le loro storie private e personali.

Lo spettacolo, cosi come è stato strutturato, è chiaramente costruito e dedicato a Raffaele Viviani, attore, cantante, compositore e commediografo campano vissuto nella prima metà del Novecento, in un periodo storico dove la città di Napoli stava cambiando, e questo cambiamento è il cuore dello spettacolo.

Attraverso i tanti atti unici scritti da Viviani, attraverso le sue parole, il suo canto scenico che esaltava quel vitalissimo giacimento culturale e musicale che era la Napoli dei quartieri, si dipanano le storie dei suoi protagonisti, affascinati dal miraggio della fortuna oltreoceano e amareggiati per il distacco con la loro amata terra natia.

Con estrema velocità si susseguono sipari cominci che sempre fanno riflettere e sempre lasciano un retrogusto amaro. Raffaele Viviani è presente, è vivo sul palco, infatti in, fin dalle prime battute dello spettacolo, lo spettatore avrà la sensazione di guardare il teatro dal punto di vista dell’attore cioè dal dietro le quinte.

Un teatro rivelato nella sua dimensione di artigiana e nuda strutturalità: tutto è a vista dove soltanto una cornice dorata con lampadine, diviene portale, diaframma, boccascena, a suggerire allo spettatore echi di immaginari cabaret europei, sale di music-hall e di varietà, tipiche del decennio 1920-1930. A rendere ancora più appassionante lo spettacolo sono le musiche dal vivo con l’orchestra composta da pianoforte Ciro Cascino, contrabbasso Luigi Sigillo, fiati Donato Sensini, violino Sandro Tumolillo, tromba Giuseppe Fiscale, batteria Mario Zinno, orchestra che non si limita solo a suonare ma diventa vera parte integrante dello spettacolo interaggendo con i suoi protagonisti.

Gli applausi non mancano, anzi fragorosi esplodono alla fine di ogni quadro scenico, Massimo Ranieri in grande forma appassiona come sempre il pubblico con la sua innata bravura. Bravi gli attori Ernesto Lama, Angela De Matteo, Gaia Bassi, Roberto Bani, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Antonio Speranza e Francesca Ciardiello.

Napoli, 16 dicembre 2016