gio 14 DICEMBRE 2017 ore 05.20
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Tagli, disservizi e rincari: tempi duri per chi viaggia fra Napoli e le isole. Insegnanti sul piede di guerra

di Fabrizio Ferrante

Si parla spesso della difficile situazione dei trasporti a Napoli e in Campania, difficoltà che non si esauriscono con le vicissitudini di quelli via terra ma sfociano anche nel comparto marittimo. I pendolari del mondo della scuola che quotidianamente usufruiscono dei trasporti via mare, sono sul piede di guerra. Da qualche giorno, denuncia un gruppo di docenti in servizio in varie scuole di Ischia, Alilauro ha deciso di non ammettere i possessori di voucher di altre compagnie nelle tratte facente parti della fascia turistica. Una politica che, specie nel caso in cui anche le altre compagnie si adeguassero, rischia di creare non pochi problemi, economici o logistici, per chi da Napoli (e in genere dalla terraferma) si muove verso e dalle isole del Golfo. Al momento tali rischi sono ancora arginati, grazie al fatto che Caremar continuerà ad accettare i voucher di tutte le compagnie ma si teme un effetto emulativo con pesanti effetti sull’utenza.

Alilauro starebbe anche pensando di escludere perfino i propri abbonati dalle corse di fascia turistica. Questa nuova politica, fanno sapere dalla biglietteria del Molo Beverello a Napoli, è dovuta a disposizioni provenienti dalla Regione, non dissipando il sospetto che le nuove misure siano figlie di tagli a cui l’azienda sta ponendo rimedio scaricando i costi sull’utenza.

Costi che possono essere ingenti per chi prende l’aliscafo ogni giorno: un abbonamento mensile costa infatti 98 euro mentre il biglietto per una singola corsa sfiora i 20 euro ed è di tutta evidenza la differenza di spesa che comporta acquistare un biglietto, ogniqualvolta ci si trovi a prendere l’aliscafo in fascia turistica. Con il sistema dei doppi turni, vigente nelle scuole sull’isola di Ischia anche a seguito del sisma che ha reso inagibili diversi istituti, è altamente probabile che chi lavora nella scuola (o anche altrove) sia costretto a orari non sempre prevedibili e non sempre compresi nella fascia ordinaria, garantita dagli abbonamenti.

L’alternativa al biglietto intero, per un abbonato che dovesse tornare a Napoli in un orario contenuto nella fascia turistica, sarebbe attendere un vettore successivo con la reale possibilità di dover aspettare anche un’ora. Disagi e costi aggiuntivi che per ora restano in parte solo una spada di Damocle sui viaggiatori, data la decisione di Caremar di accogliere a tutte le ore i passeggeri muniti di voucher di altre compagnie.

Sullo sfondo resta un ulteriore disservizio, denunciano i pendolari, che si somma ad altri già acquisiti ma che suona come una beffa, specialmente all’indomani di un evento sismico da cui ci si sarebbe atteso un potenziamento delle corse tra Ischia e Napoli con investimenti di un certo tipo. Ancora una volta, invece, ci si trova dinanzi all’ennesima denuncia per i soliti tagli con annessi disservizi presenti e, si teme, futuri.

Napoli, 11 ottobre 2017