mar 26 SETTEMBRE 2017 ore 08.28
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Sud, Palmieri (Più Sud): “Finanziaria 2018 cancelli il criterio della spesa storica”

“Gli attuali criteri per la ripartizione dei fondi pubblici penalizzano pesantemente il Mezzogiorno, favorendo le aree più ricche del Paese. Il governo deve utilizzare la legge finanziaria per mettere fine a questa evidente distorsione dei meccanismi redistributivi delle risorse publiche”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Napoli, Domenico Palmieri, vice presidente dell’Associazione Più Sud.

“Oggi il sistema della spesa storica, utilizzato nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni per l’assegnazione dei fondi destinati al welfare, finisce per dare di più a chi ha già avuto e speso di più, lasciando paradossalmente solo le briciole alle aree che hanno più bisogno. Una sorta di Robin Hood all’incontrario”, continua Palmieri. “Questa situazione ha un riflesso immediato sulla vita quotidiana dei cittadini/contribuenti di Napoli e più in generale del Sud. Basti pensare alle risicate risorse destinate ai nostri asili nido, all’assistenza sanitaria o anche all’istruzione”.

“Su questi temi – evidenzia Palmieri – è urgente l’intervento dei nostri parlamentari meridionali che nelle prossime settimane saranno chiamati ad approvare la nuova legge di bilancio. Come rappresentante dei cittadini napoletani e come vice presidente di un’associazione meridionalista, non posso che sottolineare la necessità di cogliere questa occasione per introdurre finalmente elementi di maggiore equità in un Paese dove il divario Nord/Sud continua ad essere il più lungo per durata e il più profondo tra tutti i Paesi occidentali”.

“Da questo punto di vista – conclude Palmieri – l’assenza di una proiezione nazionale del movimento politico del sindaco de Magistris (che alle ultime amministrative non è andato oltre Arzano), rischia di indebolire questa battaglia meridionalista, sicuramente condivisa dai vertici di Palazzo San Giacomo, e di non raggiungere l’obiettivo. A questo punto, i parlamentari del Sud, in maniera trasversale, e gli esponenti di partito facciano sentire la propria voce per imprimere una reale pressione sulle scelte di politica economica del governo nazionale”.

Napoli, 13 settembre 2017