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Nautic Sud fa 50……..

di Carlo Gimmelli

Presso il Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare, è stata presentata la 50^ edizione del Nautic sud il prestigioso salone internazionale della nautica da diporto: significativo il traguardo di una delle più importanti kermesse internazionali dedicate alla nautica nata nel 1969 e da sempre in sinergia con l’Ente Mostra.

Alla conferenza stampa presenti i vertici dell’Ente Mostra, Maria Caputo, Gennaro Amato presidente di AFINA, associazione filiera nautica italiana, e i rappresentanti di Regione, Comune e Camera di Commercio, partner istituzionali dell’Evento.

Alla prima del 10 febbraio saranno presenti il ministro del made in Italy Urso, la ministra del turismo Santanchè e Nello Musumeci, ministro per le politiche del mare, un messaggio del Governo sull’attenzione e l’interesse per il settore manifatturiero d’eccellenza.

La manifestazione che godrà di una copertura mediatica internazionale anche grazie al patrocinio della RAI e de “Il Mattino”, ospiterà anche il primo convegno nazionale degli “Stati generali della nautica da diporto”.

La kermesse si terrà dal 10 al 18 febbraio tra i padiglioni e i viali della Mostra d’Oltremare.

Numerosi gli espositori italiani ed esteri con oltre 600 imbarcazioni esposte, con le novità 2024, oltre a migliaia di prodotti della filiera nautica che vede Napoli e la Campania in testa per qualità e quantità di aziende impegnate nel settore.

Tra le chicche, oltre alle ultime novità della nautica 2024, dai gommoni agli yacht, il primo gozzo interamente elettrico ad alimentazione ad idrogeno prodotto da una azienda napoletana.

Prevista anche un’area food con sponsor del territorio e nazionali.

Il mare e la Campania un binomio sempre più imprescindibile anche e soprattutto in virtù della esponenziale esplosione del brand Napoli in ottica turistica e imprenditoriale che pretende una visione programmatica e strutturale che sfrutti in toto le enormi potenzialità della città.

Il mare quindi una risorsa da rispettare e tutelare, investendo sulla fruibilità e la valorizzazione di un patrimonio inestimabile troppo spesso sottovalutato.

Il paradosso riguarda la capitale del Mediterraneo, Napoli, capofila della regione top della filiera nautica e priva di una marina da diporto adeguata alla crescente domanda di slot per imbarcazioni; un eterno tavolo mancato tra investitori internazionali da una parte e Comune, Regione e Sovrintendenza che da oltre trenta anni si rimpallano competenze e veti; una ennesima occasione mancata di fare del water front napoletano una industria virtuosa potenzialmente creatrice di una spirale positiva di sistema creditizio illuminato, commesse, posti di lavoro e consumi.

Numerosi e privilegiati i siti tra Napoli e provincia che da troppi decenni attendono che le promesse politche si tramutino in azioni concrete: San Giovanni a Teduccio, il primo pionieristico polo manifatturiero borbonico, attende da decenni un rilancio post industriale che parta dalla risorsa mare, mentre l’hub turistico da diporto Porto Fiorito, atteso dal 1999 e finanziato con 70 milioni di euro (180 posti barca, parchi, area ospitalità, ristoranti, hotel etc.) è ancora un cimitero di ex capannoni industriali, discariche abusive e la meravigliosa spiaggia di Vigliena langue, comatosa, tra topi, mare non balneabile e scarichi fognari sospetti.

La stessa sorte è toccata ad altri progetti mai decollati o soffocati nella culla, come il pubblicizzato e mai realizzato restyling dell’iconico porto turistico di Mergellina ostaggio di ormeggiatori e umanità abusiva o quello di Nisida, per non parlare della triste sorte del mai nato Porto di Pinetamare, 1.250 posti barca tra mare e pineta in una riviera stuprata dal più colossale scempio naturalistico del novecento.

Il porto di Pinetamare, il salvacondotto per ridare dignità alla città scheletro, simbolo della Gomorra casalese: una storiaccia di burocrazia esasperante e una lite infinita tra la famiglia Coppola, Demanio e Regione finita in tribunale in attesa di un rilancio atteso dagli anni ottanta!

Nonostante tutto il salone Nauticsud resta un faro nella nautica nazionale, il primo evento dell’anno del settore e la cinquantesima edizione sarà particolarmente attrattiva, con numerosi investitori esteri, e
mediaticamente rilevante a livello internazionale.

Avanti tutta!

Napoli, 4 febbraio 2024