mar 21 MAGGIO 2019 ore 11.55
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La storica farmacia degli Incurabili: dalla medicina teurgica al farmaco chimico

di Stefania Di Martino

Il complesso degli Incurabili è un sito monumentale di Napoli ubicato nel centro storico.

Fondato tra il 1520 e il 1522 per volontà di Maria Longo, una nobildonna rimasta paralizzata a causa di un’artrite reumatoide giovanile e che quando guarì tenne fede al voto fatto fondando così un ospedale che permettesse agli ammalati di sifilide di curarsi, visto che questi venivano rifiutati dagli altri ospedali.

Dopo aver contribuito alla costruzione dell’ospedale, la nobildonna divenne monaca di clausura e fece nascere l’ordine delle Trentatré.

Trentatré proprio come gli anni di Cristo e proprio come il numero massimo di persone che il convento poteva ospitare.

Le prime consorelle della monaca fondatrice furono delle prostitute che inizialmente furono accolte per essere curate, poiché ammalate di sifilide, e poi si convertirono divenendo monache.

Nel complesso degli Incurabili risiede la storica Farmacia degli Incurabili sviluppata essenzialmente su due sale e nella fattispecie la sala di rappresentanza all’interno della quale sono custoditi circa 400 vasi in maiolica (un particolare tipo di ceramica) ed una vasta raccolta di albarelli e idrie (particolari contenitori decorati a chiaroscuro turchino utilizzati nelle farmacie) e il laboratorio in cui fu sintetizzato il farmaco chimico che permise di contrastare le malattie e soprattutto di passare dalla medicina fideistica e teurgica (che si affidava principalmente alla preghiera) all’ospedale moderno.
In brevissimo tempo la farmacia divenne un centro di eccellenza sia per la produzione di erbe sia per gli studi e la ricerca.

Attualmente la Farmacia è affiancata dal Museo delle Arti Sanitarie che consente ai visitatori di ripercorrere la storia della medicina a Napoli, dai primi anni del 1600 sino ai giorni del medico San Giuseppe Moscati, e di vedere i vecchi ferri chirurgici, gli antichi strumenti medici, i libri, le stampe anatomiche e un’urna marmorea all’interno della quale vi è contenuta la Teriaca ovverosia una bevanda sacra – costituita dalla pelle di vipera e dall’oppio – che sembrava provenisse dall’elisir di lunga vita.

Orari di apertura Museo delle Arti Sanitarie:
• Dal Lunedì al Sabato dalle 9.00 alle 17.00
• Chiuso il Martedì

Orari di apertura Farmacia Storica:
• Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 9.00 alle 17.00
• Domenica dalle 9.00 alle 13.00 (previa prenotazione)
• Chiusa gli altri giorni

Napoli, 26 febbraio 2019