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Napoli: il Palazzo Mannajuolo

di Pio Gargano

Passeggiando per la città, nei pressi del quartiere Chiaia, famoso quartiere per le sue strade eleganti, visto anche come punto di riferimento per lo shopping di lusso partenopeo, si erge uno fra i palazzi storici monumentali più belli della città: il Palazzo Mannajuolo è un meraviglioso edificio antico di Napoli ubicato in via Filangieri 36 e rappresenta uno dei più riusciti esempi di architettura liberty della città.

L’edificio fu realizzato e progettato ad opera di Giulio Ulisse Arata con la collaborazione dell’ ingegnere Giuseppe Mannajuolo (quest’ultimo, proprietario del suolo edificato) e con l’ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci, così, si diede vita a quest’importante progetto urbano con l’intento di donare a via dei Mille un fondale scenico indimenticabile.

Si utilizzò, per la sua realizzazione, una delle più moderne tecniche di costruzione, il calcestruzzo armato che, a quell’epoca, era la più moderna e innovativa tecnica di costruzione conosciuta.

Il palazzo venne eretto tra il 1909 e il 1911.

La composizione esterna è impostata sulla parte centrale di matrice ellissoidale, contraddistinta dal gioco di pieni e di vuoti e dalla presenza di grandi vetrate; la parte centrale, interna dell’edificio invece, è davvero spettacolare e molto suggestiva soprattutto per la presenza dell’imponente scala elicoidale in marmo che rapisce lo sguardo di ogni visitatore, coinvolgendolo in un inaspettato gioco vorticoso, vertiginoso… da far quasi girare la testa.

Il suo corpo bianco a forma di spirale è avvolto lateralmente da una balaustra decorativa in ferro battuto che richiama lo stile barocco.

Una piccola galassia a portata di cuore, di reflex.

Nasce improvvisamente l’impellente bisogno di catturare quelle linee sinuose.

Nel 2017 vi sono state girate diverse scene del film “Napoli Velata” del regista Ferzan Özpetek.

Si tratta d’un vero e proprio capolavoro, un’opera d’arte da visitare assolutamente, lasciandosi trasportare dalla sua magia e dalla sua bellezza.

Fonte: De Rose A., I palazzi di Napoli, Roma, Newton & Compton, 2001

Napoli, 26 ottobre 2018