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Lo sfratto, un dolce un po’ salato.

di Giulia Di Nola

Tipico dolce del grossetano a base di anice, noci e miele, lo Sfratto ha la forma d’un bastone. Nella realtà toscana del 1600, con lo sfratto, cioè con un bastone, si soleva battere alla porta di abitazioni ebree per intimare agli inquilini di lasciare casa. A distanza di più di qualche secolo dall’Editto sugli sfratti, emanato da Cosimo de’ Medici, lo sfratto resta sia un dolce squisito dal profumo inebriante, sia un’intimazione giuridica emessa dal tribunale.

In quest’ultimo biennio la lotta tra locatori (ovvero i proprietari d’un immobile ceduto ad altri) e locatari (ovvero gli inquilini che occupano l’immobile), s’è inasprita e il Covid-19, suo malgrado, ce l’ha messa tutta per rendere il clima addirittura incandescente.

Sarà veramente colpa del Covid?

I proprietari, infatti, che si sono sentiti calpestati e visti sottrarre il proprio bene, urlano contro le misure governative antitetiche alle ordinanze giuridiche: misure governative che da lungo tempo bloccano gli sfratti rinviandoli a non si sa quando e sempre a causa della patetica storiella del Covid. Lamentano, inoltre, non solo d’aver fatto sacrifici, d’aver acceso mutui per acquistare la casa, di assistere alla lapidazione del diritto alla proprietà privata (diritto sancito dall’art. 42 della Costituzione), ma avendo perso il lavoro, stavolta per davvero a causa del Covid, d’aver perso, altresì, un minimo d’entrata mensile che derivava, appunto, dall’affitto di inquilini purtroppo morosi già prima dell’avvento funesto della Sars II.

I secondi, cioè i locatari, si dicono offesi anch’essi dato che la pandemia ha impoverito le tasche un po’ di tutti e, quindi, anche le loro, come sbandierano ai sette venti. Per questo motivo, in nome del Covid, s’arrogano il diritto di non uscire dall’abitazione e di continuare a non pagare l’affitto, mentre, da alcune accurate indagini, è saltato fuori che i più risultavano morosi da un pezzo, un pezzo antecedente la pandemia.

Un circolo vizioso dove il Covid c’entra nulla e la giustizia ha saputo solo di sale e poca dolcezza!

Napoli, 14 ottobre 2021