mer 19 SETTEMBRE 2018 ore 18.18
Home Notizie di Oggi Le nostre ricchezze

Le nostre ricchezze
di Giulia Di Nola

Nelle sue bellezze artistiche e culturali, la nostra nazione non ha nulla da invidiare agli altri paesi essendo, quel patrimonio, una ricchezza inestimabile.

Non sempre valorizzato, è anzi spesso lasciato all’incuria e all’abbandono soprattutto da parte di chi, invece, non ha capito l’importanza dei nostri beni culturali.

Valorizzarli e custodirli adeguatamente, potrebbe, infatti, dare nuovo slancio allo sviluppo regionale non solo economico, ma anche estetico incentivando i secolari livelli di bellezza nel paese, il nostro, “bello” per definizione e culla della cultura occidentale.

Anche se alle emergenze monumentali il MiBACT, con sede a Roma, ha fatto fronte con sostanziosi finanziamenti atti a rendere la distesa culturale italiana agibile, ancora c’è tanto da fare in termini d’investimento.

Così il destino di strutture straordinarie, come Villa Romana del Casale, in Sicilia, è decisamente dubbio.

Risultati immagini per foto villa romana del casale siciliaRisultati immagini per foto villa romana del casale sicilia

Villa Romana del Casale

Ma l’Italia ha tanto altro da offrire alla miriade di turisti, a volte maleducati, che ogni anno affollano le nostre più rinomate città; sono, infatti, molteplici i capolavori d’arte e naturali da poter visitare nei centri minori.

Essi, proprio perché sfuggiti ai grandi circuiti, rischiano d’essere, tuttavia, obliati, sepolti dallo scadimento, “griffati” dagli affronti di alcune teste calde e da un erosivo inquinamento.

Ultimamente, poi, alluvioni e terremoti, spesso causate dall’uomo, hanno raso al suolo molte di queste roccaforti dell’arte che avevano custodito, per secoli e da secoli, sapienza e tradizioni.

Dulcis in fundo, l’archeomafia, quel mostruoso mercanteggiare, naturalmente rubando, pezzi d’antiquariato non catalogati sfuggendo a ogni controllo, consente ai truffatori di siti archeologici di riciclare denaro sporco e armi mediante attestazioni contraffatte sulla “merce” da piazzare.

Napoli, 20 giugno 2018