mar 14 AGOSTO 2018 ore 10.05
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La politica verso il fallimento

di Pietro Currò

La politica attraversa un periodo fallimentare principalmente per due motivi. Il primo motivo è quello degli scandali continui e della corruzione indecente che giornalmente invade le nostre vite. Il secondo motivo è la volontà pervicace della " politica " stessa di non cambiare attraverso un processo interno di auto riforma e miglioramento. Da ciò la disaffezione e il non voto. Leonardo Sciascia nel romanzo " il giorno della civetta", uno dei suoi libri più fortunati e letti, ha scritto parole, siamo tra gli anni 50 e 60, che sanno di profezia :" forse tutta l'Italia sta diventando Sicilia... e sale come l'ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali : su su per l'Italia, ed è già oltre Roma." E ciò si avvera con gli arresti che ogni ora incalzano di politici di quasi tutti i partiti, le tangenti, i furti, mafia capitale, l'expo, il Mose a Venezia, la ndrangheta in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio, le strade che crollano in Sicilia, insomma ...melma e fetore. Ed i capi dei principali partiti sopravvissuti si attardano ancora a mostrarsi in televisione con i volti "ballonzolanti" tra risolente e ridicolo, se tragico non fosse, per cercare cavilli tra le norme di legge e manifestare, però strumentalmente, un giusto garantismo. Senza accorgersi o rilevare che la via giudiziaria deve restare distante e diversa dalla via politica! La Magistratura indaga, accerta, assolve o condanna con i gradi di giudizio previsti e va rispettata e sostenuta nell'azione. La Politica sceglie i migliori e valuta l'opportunità di iscrivere, valorizzare, dare incarichi ed eleggere i cittadini più bravi e capaci. Caccia uomini dalle dubbie frequentazioni e non da spazio alcuno a coloro i quali hanno gli armadi pieni di ombre. Non si nasconde, la buona Politica, dietro l'ipocrisia del " non sapevo" perché nei comuni, nelle realtà locali, si conosce e si sa tutto di tutti . E l'ultimo esempio di mala politica è il voto parlamentare a difesa dell'on. Giuseppe Castiglione indagato per il Cara di Mineo. Egli è ancora innocente per la Legge, dovrebbe essere subito colpevole per la Politica! Chi non conosce i trascorsi dell'on. Castiglione e dell'ex democristiano e suo suocero on. Pino Firrarello di Bronte ? Sono noti a tutti i Siciliani che leggono i giornali e vedono televisioni. Quanti però di questi casi per la Sicilia e per l'Italia ? Dimostrano che solo in pochi hanno scelto e deciso per una politica rinnovata, a misura d'uomo e capace di dare risposte immediate e concrete alla sofferenza della gente. I partiti di oggi e quelli del prossimo futuro si dotino di statuti semplici che sbarrino forte le porte agli " impresentabili " e garantiscano regole interne democratiche, preparino gli iscritti in storia, diritto ed economia, formino i quadri con l'esempio del lavoro e dell'onestà.

Napoli, 28 giugno 2015