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La manna dal… FRASSINO!

di Chiara Scamardella

In Sicilia, nei comuni di Castelbuono e Pollina, sopravvive un’antica tradizioni d’origine araba: la produzione della manna.

La manna è linfa dell’albero di frassino orniello fatta fuoriuscire in periodo estivo tramite incisioni lungo il tronco e lasciata solidificare lentamente. Questa sostanza solida viene poi depurata dalle impurità attraverso trattamenti naturali, che non ne modifichino il sapore dolce, e se ne ricavano sia soluzioni che cubetti.
Maggiormente, questo prodotto viene utilizzato come dolcificanti e se ne ricavano creme e dolci prelibati, adatti anche ai diabetici grazie al basso contenuto di fruttosio e glucosio (mezzo cubetto contiene mediamente l’8,7% di queste sostanze).
Ma la manna ha anche molte altre proprietà, infatti nella cultura araba era considerata rimedio universale per tutti i mali: può essere usata come disintossicante se ingerita lontano dai pasti, come diuretico se presa dopo colazione o come digestivo dopo i pasti, infine può essere un blando lassativo, del tutto privo di effetti collaterali, se si sciolgono due/quattro cubetti in una bevanda. Il prodotto è molto indicato per anziani e bambini, poiché si tratta di un prodotto totalmente naturale.
Esistono anche altri tipi di piante o arbusti da cui si usa ricavare questa sostanza zuccherina e ciò spiega la sua presenza in culture e tradizioni tra le più antiche e disparate: si pensa che quella trovata dagli ebrei nel deserto derivasse da un lichene.
Dunque, se avete programmato una gita in Sicilia, non mancate una tappa a Castelbuono, paese in cui c’è una delle pasticcerie più premiate al mondo, che dedica parte della sua produzione a colombe, panettoni e creme alla manna: una delizia per il palato!

29 aprile 2014