gio 14 DICEMBRE 2017 ore 05.06
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Dal giorno del sisma del 21 agosto è tutto fermo a livello di edilizia scolastica mentre i doppi turni penalizzano migliaia di alunni e studenti isolani

Il Preside Antonio Siciliano denuncia il mancato inizio dei lavori di messa in sicurezza dell’Istituto ‘Mattei’ da oltre quindici giorni. Gennaro Savio: “Per Il ‘Mattei’, situato ai margini della zona rossa, venga immediatamente disposto anche l’adeguato alle norme antisismiche perché gli esperti non escludono che il terremoto possa ripetersi”

di Gennaro Savio

Il terremoto di Casamicciola Terme del 21 agosto scorso a causa dell’immobilismo delle Istituzioni competenti che non hanno provveduto a fittare locali idonei o a realizzare i moduli prefabbricati per ospitare alunni e studenti delle quattordici scuole attualmente dichiarate inagibili, ha letteralmente “sconquassato” il mondo della suola dell’isola d’Ischia con migliaia di ragazzi e bambini costretti ad essere condannati ai doppi turni e a rinunciare, così, alla vita sociale, sportiva e ricreativa pomeridiana. La cosa incredibile è che al momento non si parla ancora di messa in sicurezza delle suddette scuole e non sono partiti i lavori nemmeno in quegli istituti che non avrebbero subito danni strutturali e che per riaprire i battenti necessiterebbero di alcuni straordinari interventi edilizi.

Ed è il caso, ad esempio, dell’Istituto “Enrico Mattei” di Casamicciola dove dopo essere state spicconate gran parte delle pareti lesionate nelle quali abbiamo notato preoccupati affiorare i ferri arrugginiti presenti al loro interno, i lavori di messa in sicurezza da oltre quindici giorni non sono mai partiti ed è praticamente tutto fermo come ci ha dichiarato il Preside Antonio Siciliano. “Il ‘Mattei’ – ci ha dichiarato Siciliano – è stato spicconato sino al giorno otto settembre. Era tutto pronto per iniziare i lavori ma dal giorno otto nessun operaio è più entrato nella nostra scuola ed è tutto fermo. Il ‘Mattei’ – ha concluso il Preside Siciliano – è l’unico istituto che può aprire in quanto con una cinquantino di giorni di lavoro potrebbe entrare nella piena funzionalità e fare anche da soccorso agli altri istituti che attualmente effettuano i doppi turni”. Quello che ora ci chiediamo è questo.

Cosa aspetta la Città Metropolitana rappresentata dal sindaco Luigi De Magistris ad avviare e a portare a termine i lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici di sua competenza e ad adeguarli alle norme antisismiche? Intanto Domenico Savio, Segretario generale e Consigliere comunale del PCI-ML a Forio, chiede con forza la fine dei doppi turni che penalizzano migliaia di alunni e studenti isolani attraverso il fitto di locali idonei o la realizzazione di moduli prefabbricati e, soprattutto, l’adeguamento alle norme antisismiche di tutte le scuole isolane.

Personalmente ritengo che gli istituti scolatici, a partire dal “Mattei”, un palazzone di ben quattro piani che si trova ai margini della zona rossa e a pochissima distanza dall’epicentro del terremoto del 21 agosto, sisma che gli esperti non escludono possa ripetersi così come storicamente già avvenuto, devono essere immediatamente adeguati alle norme antisismiche e non farlo significherebbe, da parte di tutti, assumersi enormi responsabilità. Noi genitori, naturalmente, pretenderemo che ciò avvenga affinché i nostri figli possano studiare in scuole sicure e a prova di terremoto.

Ischia, 25 settembre 2017