gio 25 APRILE 2024 ore 14.30
Home Tecnologia, musica e altro Intanto, balliamo la Dabka.

La Dabka, Danza Folkloristica Araba

di Cristina Iavazzo

La dabka o dabke è una danza folkloristica tipica dei paesi arabi quali Giordania, Arabia, Iraq, Siria, Libano e Palestina. Il termine viene dalla parola araba yadbuk e significa battere i piedi in terra. E’ una danza popolare che, secondo alcune voci diffuse nei paesi arabi, nasce in occasione della costruzione, nei villaggi rurali, di case fatte di mattoni crudi, che si ottengono battendo terra e fango con i piedi. Dopo la realizzazione dell’opera la gente del popolo usava festeggiare con danze che ripetevano il movimento del piede che batte la terra per lavorare.
E’ una danza che vuole unire la gente portando gioia e allegria, ed è perciò eseguita da gruppi di persone e non da singoli, durante celebrazioni gioiose come matrimoni, battesimi, e giornate di raccolta.
Nasce come danza maschile in cui gli uomini mostrano le loro capacità attraverso l’abilità di saltare e battere i piedi in terra eseguendo piccole acrobazie, ma poi in seguito è stata estesa anche alle donne. Se eseguita da soli uomini, allora essa presenterà movimenti più vigorosi, volti ad impressionare il pubblico femminile presente; se eseguito da donne, sarà più morbida e delicata. Il movimento delle gambe risulta dunque essenziale per questo tipo di danze. I danzatori si dispongono essenzialmente in file o cerchi tenendosi per mano e battendo i piedi in terra ogni sei – otto tempi. Se si tratta di un cerchio, allora il movimento si svolge in senso antiorario.
I modi di interpretare la Dabka cambiano da paese a paese. Di solito si inizia con una particolare poesia malinconica detta “mawwal”, recitata con accompagnamento musicale e caratterizzata da rime e parole con doppio e triplo senso. Poi comincia la musica, che prima è dolce e poi diventa incalzante; a quel punto le persone si prendono per mano e cominciano a danzare eseguendo particolari tipi di figure, alla base delle quali vi è sempre il battere dei piedi in terra. Se essi sono disposti in fila indiana, allora il primo della fila sarà anche il conduttore del ballo: egli decide passi e variazioni e tutti gli altri lo seguono.
Come tutte le danze popolari la dabka non ha regole precise ma si basa sull’improvvisazione. Strumenti musicali a fiato e a percussioni accompagnano i danzatori. Il costume utilizzato è di solito quello caratteristico di ogni paese.
Al giorno d’oggi esistono bravissimi artisti arabi apprezzati in tutto il mondo, che hanno aperto le porte anche alla musica occidentale creando delle dabke tecno in cui la musica araba risulta contaminata con quella elettronica.

Napoli, 6 dicembre 2014