mer 22 NOVEMBRE 2017 ore 06.13
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Il sito archeologico di Somma Vesuviana diventa pubblico.
Ieri la donazione alla Soprintendenza
da parte della Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism
Nei terreni sono stati rinvenuti, al termine di una campagna di scavi iniziata nel 2002 in collaborazione con l’Università di Tokyo, numerosi reperti archeologici e una villa romana

 Un importante sito archeologico di Somma Vesuviana (Na) è stato donato ieri dalla Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism di Firenze alla Soprintendenza Archeologica della Campania. L’atto è avvenuto ieri pomeriggio presso lo studio notarile Cambi di Firenze. La Fondazione ha donato alla Soprintendenza i propri terreni situati appunto nel Comune di Somma Vesuviana (alle falde del Vesuvio, nei pressi di Pompei) ove sono stati rinvenuti, al termine di una campagna di scavi iniziata nel 2002 in collaborazione con l’Università di Tokyo, e dal Museo di Arte Occidentale di Tokyo, numerosi reperti archeologici e una villa romana che inizialmente, per la sua imponenza, gli esperti immaginavano attribuibile all’imperatore Augusto.

Fin dal suo inizio, la campagna di scavi è stata diretta dal professor Masanori Aoyagi, all’epoca ordinario dell’Università di Tokyo, oggi commissario dell’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone (Bunka-cho, la massima carica amministrativa non politica in campo culturale), che ha scelto la Fondazione Romualdo Del Bianco-Life Beyond Tourism quale partner di sicura affidabilità per una così importante iniziativa culturale, e con adeguata missione statutaria. Fra le mission della Fondazione c’è infatti anche quella di “…. restaurare beni di rilevante interesse storico, artistico, archeologico e archivistico, elaborando progetti e piani di recupero e valorizzazione, in armonia con i programmi e gli indirizzi formulati dagli organi statali, regionali e locali preposti alla tutela e conservazione dei precisati beni culturali”.
Nel corso degli anni, i rinvenimenti dal sito archeologico sono stati numerosi, di alto valore storico (da statue, mosaici, affreschi, colonnati e altro ancora) e hanno suscitato enormi interessi sia a livello nazionale (tra le varie, agli scavi è stata dedicata una puntata di Quark con Alberto Angela) e internazionali (reperti sono stati mostrati all’Esposizione Universale di Aichi in Giappone, nel 2005). Oggi la Fondazione, in fase conclusiva delle opere, per espressa volontà del Commissario dell’Agenzia degli Affari Culturali del Giappone, ha consegnato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo il frutto di questa lunga ed impegnativa collaborazione con l’Università di Tokyo, con la speranza che si possa finalizzare il processo di valorizzazione avviato a beneficio della comunità locale e – in generale – del patrimonio culturale italiano e mondiale.

Non potendo, per i suoi impegni istituzionali, essere presente all’atto di donazione, a fianco di Paolo Del Bianco presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco, il professor Masanori Aoyagi ha delegato a rappresentarlo per procura il professor Stefano De Caro, già Soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta al momento dell’avvio della campagna di scavi, e oggi Direttore Generale di ICCROM, Istituzione Intergovernativa Internazionale per la formazione alla conservazione del patrimonio culturale; con tale Istituzione la Fondazione ha un consolidato rapporto di collaborazione anche per borse di studio per giovani ricercatori. Il Ministero della Cultura e del Turismo è stato rappresentato nell’atto notarile dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta nella persona del dottor Luciano Muratgia.
Al termine dell’atto, la Fondazione Romualdo Del Bianco - Life Beyond Touirsm ha voluto ringraziare per la collaborazione e il prezioso lavoro svolto il Commissario per gli Affari Culturali del Governo Giapponese, professor Masanori Aoyagi; il direttore generale di ICCROM, professor Stefano De Caro; il soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta, dott.ssa Adele Campanelli con il dr. Luciano Muratgia, il notaio Riccardo Cambi, il rappresentante della Fondazione in Giappone, Hoshino Tsuji, il professor Satoshi Matsuyama responsabile del cantiere di ricerca archeologica e i testimoni all’atto, Noemi Bartolini segreteria Life Beyond Tourism e Simone Giometti Segretario Generale della Fondazione Romualdo Del Bianco.

Firenze, 30 maggio 2015