lun 19 AGOSTO 2019 ore 23.21
Home Tecnologia Il Risciò

Il Risciò
di Pio Gargano

Il famoso risciò o risció è un vero e proprio mezzo di trasporto, che, originariamente utilizzava la forza umana per la trazione dello stesso mezzo.
La parola risciò è presa in prestito dall’inglese rickshaw, che è a sua volta un adattamento dal giapponese jinrikisha  che letteralmente significa “veicolo a trazione umana”.
Il primo risciò venne costruito nel 1869 pare da un fabbro americano, Albert Tolman, per un missionario, il reverendo Jonathan Scobie, un ministro battista americano, che ne è considerato l’inventore e che lo utilizzò per trasportare la moglie invalida per le strade di Yokohama.

Ad oggi, esistono di diversi tipi di risciò, normalmente esso è composto da un carrello a due o quattro ruote dove è possibile la seduta e così prender posto da una a quattro persone, a seconda del risciò scelto. Spesso viene utilizzato come un taxi: Il conducente si inserisce tra due lunghe sbarre trainando il mezzo.
Il risciò è un mezzo di trasporto assai diffuso in Asia e in Africa, dove è chiamato anche col nome Pousse – Pousse.
Con l’avvento della tecnologia moderna, si sono anche diffusi i ciclorisciò o gli autorisciò. Nel primo caso il conducente muove il risciò grazie l’ausilio di una bicicletta a cui è attaccato il carrello, mentre nel secondo il risciò è mosso da un motore motociclistico (con pedalata assistita). L’esempio più lampante sono i risciò diffusi ad Amsterdam, la città delle biciclette, composti da biciclette coadiuvate nella pedalata da un motorino elettrico appunto, usati in alternativa ai taxi, che, per via dei canali, non sono molto diffusi.

E poi ne esistono di quelli belli, che si usano con gli amici per diletto, pedalando in giro su un bel lungomare…. e tra risate e la vista mozzafiato, in questo caso, della bella Capri, si apre dinanzi a noi una scena dai colori caldi… di tempi passati ed anche un po’ nostalgici… a dei bei giovincelli felici di pedalare sul lungomare di Mergellina… in un confronto generazionale unito dall’amore verso la nostra bella città.

Napoli, 30 aprile 2019

Similar articles