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Il peggior avvio del Napoli
di Raffaele Russo

A rendere ancora più evidente la crisi del Napoli ci sono le statistiche. Con quattro partite dell’era Gattuso, tre sconfitte e soltanto una vittoria in extremis contro il Sassuolo.

Il Napoli aveva cominciato con Ancelotti ed ambiva a traguardi di vertice, poi dopo la sommossa degli spogliatoi, il declino totale, le motivazioni sono ancora da ricercare, vuoi il modulo, vuoi le multe salate, vuoi i ruoli errati di giocatori fondamentali, il Napoli si ritrova nella seconda parte della classifica.

Fuori casa soltanto 13 punti in 10 gare. Un rendimento così mediocre, in trasferta, il Napoli non l’aveva dalla stagione 2011-12, quando sommò 13 punti in 10 partite esterne.

Nella partita contro la Lazio, si son visti segnali di ripresa, soprattutto nel secondo tempo, Il Napoli sembrava di avere in pugno il match, ma l’erroraccio di Ospina, ha fatto strapiombare i partenopei nello sconforto più buio.

Ci vogliono le vittorie, bisogna vincere, queste le parole del Mister Ringhio, per fare morale e per cambiare questo trend negativo, bisogna vincere perché il Napoli non merita la classifica che occupa, il Napoli non può fare questo ai suoi tifosi.

I giocatori che l’anno scorso hanno fatto partite entusiasmanti, vedi Callejon, Allan, Insigne e Koulibaly, quest’anno stentano a partire, giocano a sprazzi senza continuità. Si spera nei nuovi arrivi, che qualcosa possa cambiare a centrocampo e che si possa rivedere il Napoli spumeggiante di due stagioni fa.

E proprio domenica prossima al San Paolo ci sarà la Juve con i suoi fuoriclasse da tenere a bada e con il suo ex mister Sarri che intanto con la casacca bianconera, vince il campionato d’inverno.

Napoli, 14 gennaio 2020

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