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Guns n’Roses a Imola
Unica data italiana del tour di reunion della storica rock band
di Mario Mormile

Questo Sabato 10 Giugno è stata una data da ricordare per i fan italiani della storica band Guns n’Roses impegnata nel suo ultimo “Not In This Lifetime Tour”.

La band californiana giunta al successo alla fine degli anni ’80 e inizio ’90 è tornata in Italia con una formazione che comprende gli storici Axl Rose, Slash e Duff McKagan dopo ben 24 anni di attesa per l’Italia. Anni durante il quale i componenti dopo aver avuto grosse divergenze hanno deciso di intraprendere progetti paralleli molto diversi tra loro e solo a partire dall’anno scorso si sono finalmente decisi a ricomporre il nucleo originario del gruppo.

L’evento è stato ospitato dal già ampiamente collaudato Autodromo Nazionale Enzo e Dino Ferrari per quello che molto probabilmente è stato uno dei concerti rock più importanti di quest’anno in Italia. Bastano alcune cifre per ricordarlo: circa 90.000 gli spettatori previsti e biglietti esauriti già da molti mesi, persino per i pacchetti vip da mille euro sono andati esaurendosi nel corso delle ultime settimane.

Per la scaletta hanno suonato tutti i maggiori classici della band californiana da Welcome to the Jungle a November Rain, Paradise City, Don’t Cry e Sweet Child O’Mine, accompagnate da alcune cover come l’immancabile Knockin’ on Heavens Door di Bob Dylan e un apprezzato tributo a Chris Cornell, di recente scomparso con la famosa Black Hole Sun dei Soundgarden.

L’amministrazione locale con il sindaco Daniele Manca ha organizzato al meglio trasporti e sicurezza. In particolare sulla mobilità dell’evento per non ripetere le scene viste nel 2015 quando i fan degli AC/DC si sono ritrovati imbottigliati in code di svariate ore con conseguenti auto abbandonate in molti punti fino a 5 kilometri dall’autodromo.

Per favorire i fan sono stati previsti treni speciali soprattutto al ritorno da Imola verso Bologna per favorire il deflusso degli spettatori a fine serata. Tuttavia non sono mancati alcuni disagi con treni in ritardo e caos per il gran numero di persone bloccate dalle forze dell’ordine ad aspettare fuori la stazione per poter limitare i flussi di accesso ai treni ed evitare la calca. Per quelli che invece hanno avuto voglia di trattenersi è stato un po’ difficile farlo visto che dal punto di vista degli hotel e B&B sono andati esauriti tutti i posti letto disponibili in città e nei centri vicini, proprio per questo erano previste due ampie aree campeggio per favorire il pernottamento in zona.

Al centro dell’attenzione vi era anche il tema sicurezza, con l’organizzazione delle vie di fuga e controlli meticolosi agli ingressi per evitare l’introduzione di oggetti pericolosi. Inoltre si è mostrata una linea dura contro il fenomeno del bagarinaggio con multe fino a 500 euro e il divieto speciale con un’ordinanza per fermare i venditori ambulanti e le bevande in vetro nei pressi dell’autodromo.

Il concerto è stato aperto dai Darkness, popolare band britannica in auge a inizio anni 2000, che ispirandosi ai suoni hard rock degli anni ’70 ha scaldato i fan con la sua energia e la peculiare ironiadi Justin Hawkins leader del gruppo.

Bologna, 13 giugno 2017

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