ven 20 SETTEMBRE 2019 ore 15.47
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I Cristi vegetariani.

di Giulia Di Nola

Nel suo “La politica” Aristotele dedica un libro sul bisogno, tutto umano, di unirsi ai propri simili formando degli aggregati politici. Gli organi preposti alla creazione di leggi, tenendo conto anche delle caratteristiche geo-antropologiche del contesto, garantivano non solo il sussistere della società ma anche il benessere della intera collettività.

Dunque, per sua natura, l’uomo è un animale sociale; una caratteristica, questa, sempre secondo il Filosofo, che non appartiene né agli animali né agli dei.

A distanza di secoli e giungendo sino ai nostri tempi possiamo notare come, subdolamente, al desiderio innato di aggregazione se ne stia profilando uno nuovo di intensità e vigore contrari al precedente: quello disgregativo. Lo dimostra il pullulare continuo e massiccio di alcune, chiamiamole così, linfatiche e clorofilliane filosofie di vita che, tra l’altro, perdendo di vista i buoni principi per i quali erano sorte e sui quali poggiavano le loro strutture, frammentano e sezionano la compattezza del nostro tessuto sociale.

I movimenti vegetariano e vegano sono proprio la testimonianza della disgregazione oggi in atto. Regole ferree e anti-umane, come per esempio l’esclusione drastica dalla dieta alimentare di carni e prodotti derivati dall’allevamento animale, sono superficialmente abbracciate dagli adepti, spinti da un forte senso di solitudine e dal desiderio poco ortodosso (forse blasfemo) di impersonare la figura salvifica di Cristo. Mossi, quindi, dall’esigenza di seguire certune mode o addirittura di colmare il vuoto esistenziale scaturito da pregresse carenze affettive mettono a repentaglio non solo la loro stessa incolumità psicofisica ma danneggiano persino l’intera società.

Di conseguenza il volto umano e la libertà dell’individuo scompaiono dietro il fanatismo settario, evangelico e spastico di queste nuove dottrine: l’uomo smette d’essere un animale sociale per trasformarsi in animale vegetale.

E allora che differenza c’è tra il nazismo hitleriano e i novelli sistemi di vita?

Napoli, 18 giugno 2017