gio 24 GENNAIO 2019 ore 13.53
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Buon compleanno Greta: forza del nostro futuro.

di Martina Tafuro

 greta discorsoDomani 3 gennaio, compirà 16 anni Greta Thunberg.
Per chi non la conoscesse è la ragazza con l’impermeabile giallo che dallo scorso agosto, ha iniziato il suo “Climate Strike”, uno sciopero dalla scuola per andare a protestare di fronte al Parlamento svedese per le politiche energetiche e ambientali.

La ragazzina terribile viene dalla Svezia e ha iniziato a interessarsi al cambiamento climatico all’età di 8 anni.

Con la sua protesta garbata e decisa ha conquistato decine di pagine sui quotidiani, le sono stati dedicati reportage, interviste in tutto il mondo, ma soprattutto l’invito alla conferenza di Katowice, in Polonia.
Clicca sull’immagine e segui il discorso di Greta.

Greta ha una madre cantante lirica sinfonica, un padre attore, una diagnosi di sindrome di Asperger: “mi fa vedere le cose in bianco e in nero. Non mi piace mentire”, pressa adulti e politici sul peso che stanno lasciando sui bimbi di tutto il mondo, togliendo loro il futuro. Eppure quando è salita sul palco della COP24, la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, ha lasciato il segno di fronte ai leader mondiali che partecipavano all’evento.

“Ci state rubando il futuro”, ha gridato dal palco “Mi chiamo Greta Thunberg. Ho 15 anni. Vengo dalla Svezia. Parlo a nome di Climate Justice Now. Molte persone dicono che la Svezia è solo un piccolo paese e non importa quello che facciamo. Ma ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza”, così si è presentata al cospetto dei leader del mondo, la ragazzina indicata dal Time nella lista delle teenager più influenti al mondo del 2018, riguardo le disuguaglianze climatiche e sociali nel mondo.

Greta ha portato avanti diversi scioperi. Lo scorso settembre è rimasta seduta per due giorni a settimana, per tre settimane, di fronte al Parlamento di Stoccolma, dichiarando: “Lo faccio perché gli adulti stanno sgretolando il nostro futuro”. In ottobre ha parlato a una folla di 10mila persone, durante una protesta sui cambiamenti climatici ad Helsinki: “Invece di preoccuparci del nostro futuro dovremmo pensare a cambiarlo, finché siamo in tempo”.

Tenace e senza paura di dire ciò che pensa.

“E se alcuni bambini in tutto il mondo ce la fanno anche quando gli viene negato l’accesso alla scuola, allora immaginate cosa potremmo fare tutti insieme se solo lo volessimo davvero. Ma per farlo, dobbiamo parlare chiaramente, non importa quanto possa essere scomodo”.

Seduta accanto al Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres ha invitato il mondo intero: “a rendersi conto che i nostri leader politici ci hanno deluso, perché siamo di fronte a una minaccia esistenziale e non c’è tempo per continuare su questa strada folle”.

“Poiché i nostri leader si comportano come bambini, dovremo assumerci le responsabilità che avrebbero dovuto assumersi loro da tempo”, spiega durante il suo discorso e ancora: “Non siamo venuti qui per chiedere ai leader mondiali di prendersi cura del nostro futuro. Ci hanno ignorato in passato e ci ignoreranno di nuovo. Siamo venuti qui per fargli sapere che il cambiamento sta arrivando, che la cosa gli piaccia o no. La gente sarà all’altezza della sfida”.

E ancora:

“Mentre il mondo consuma circa 100 milioni di barili di petrolio al giorno, non ci sono politiche per cambiare questa situazione. Non ci sono politiche per tenere quel petrolio nel terreno. Quindi non possiamo più salvare il mondo giocando secondo le regole, perché le regole vanno cambiate”.

Greta è già conosciuta a livello internazionale per gli scioperi climatici settimanali fuori dal parlamento svedese. Dopo l’estate svedese più calda della storia, salta la scuola una volta a settimana per parlare con i politici dei cambiamenti climatici.

Ecco uno stralcio del suo lungo discorso:

“Parlate solo di andare avanti con le stesse cattive idee capitaliste che ci hanno portato in questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare è tirare il freno di emergenza. Non siete abbastanza maturo per dire la verità? Ci lasciate anche questo di peso.

Ma non mi interessa essere popolare. Mi interessa la giustizia climatica e salvare il pianeta. La nostra civiltà viene sacrificata per l’opportunità di un numero molto ridotto di persone di continuare a fare enormi somme di denaro.

La nostra biosfera viene sacrificata in modo che i ricchi di paesi come il mio possano vivere nel lusso. Sono le sofferenze dei molti che pagano per i lussi di pochi. Nel 2078 celebrerò il mio 75esimo compleanno. Se avrò figli, forse passeranno quella giornata con me. Forse mi chiederanno di voi. Forse chiederanno perché non avete fatto nulla mentre c’era ancora tempo per agire.

Dite di amare i tuoi figli sopra ogni altra cosa, eppure state rubando il loro futuro davanti ai loro stessi occhi. Finché non inizierete a concentrarti su ciò che deve essere fatto piuttosto che su ciò che è politicamente possibile, non c’è speranza. Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come una crisi. Dobbiamo mantenere i combustibili fossili nel terreno e dobbiamo concentrarci sull’equità. E se le soluzioni all’interno del sistema sono così impossibili da trovare, forse dovremmo cambiare il sistema stesso.

Non siamo venuti qui per chiedere assistenza ai leader mondiali. Ci avete ignorato in passato e ci ignorerete di nuovo. Abbiamo finito le scuse e stiamo finendo il tempo. Siamo venuti qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alle persone che si ribellano. Grazie”.

Allora tutti noi prendiamo esempio dalla piccola Greta che, a suo modo, ha avviato una protesta di cui tutto il mondo sta parlando.

Tutto questo per salvare l’umanità e la nostra terra: non ne abbiamo un’altra dove andare per il momento.

Napoli, 2 gennaio 2018