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#andràtuttobene
di Raffaele Russo

Il Coronavirus, termine scientifico Covid-19, è un virus che ha provocato nel giro di pochi mesi, migliaia di ammalati e di decessi in Cina. Il contagio avviene attraverso il contatto tra umani (mani, occhi e naso) e provoca febbre alta, sintomi influenzali infettando polmoni e vie respiratorie, e nel caso peggiore provoca la morte.

Inizialmente sembrava un caso isolato e molto lontano da noi, quindi è stato preso sotto gamba, sia dal nostro governo e sia da tutta la popolazione italiana, che continuava e vivere allo stesso modo di sempre, uscendo, lavorando ed incontrandosi per strada, con le sole limitazioni e controlli agli aeroporti italiani.

Nel giro di tre settimane è arrivato anche in Italia, attraverso italiani provenienti dai paesi contagiati, che in maniera asintomatica hanno contagiato chi stava vicino a loro, familiari e colleghi di lavori, provocando ad oggi una vera e propria pandemia di contagi.

Da tre settimane il nostro Governo ha ristretto prima i due focolai al nord Italia, e da una settimana ha dichiarato l’Italia intera, zona rossa a rischio contagio.

La nostra vita così è cambiata, da un momento a l’altro, non potendo più uscire di casa e limitando il tutto, a motivi strettamente necessari di lavoro, di salute e per situazioni di necessità.

Nonostante tutto, attualmente siamo con il continuo aumento dei contagi, che ha portato l’Italia ad essere, il primo paese europeo con il numero di contagi e morti, dopo quello cinese dove è nato il coronavirus.

Sono chiusi i negozi, bar, ristoranti, scuole, sospesi i campionati di calcio e di tutti gli altri sport, chiusi uffici privati, piscine e palestre, alcune grandi aziende, sono chiuse chiese, non si fanno funerali e matrimoni, sono vietati assembramenti di qualsiasi natura, vengono controllati i veicoli che girano, ed entrano in città, solo se provvisti di autocertificazione e di motivazioni valide, insomma un vero e proprio stato di guerra.

Il problema principale sono gli ospedali, ormai al collasso, si rischia di non avere più posti letto disponibili, e di non poter essere curati per altre patologie, non si trovano più mascherine e guanti monouso e si pensa addirittura di utilizzare alberghi e navi per contenere i contagiati che hanno bisogno di cure.

In Europa, essendo i primi, siamo stati isolati, anche perché negli altri paesi, il contagio è ancora limitato e ristretto, quindi i governi hanno parzialmente bloccato il paese, ma credo e spero di sbagliarmi, che sia una questione di settimane.

Intanto L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato Pandemia Mondiale e nonostante tutto, in altri paesi continuano a fare una vita normale.

In Italia e nelle nostre città è cambiato il modo di vivere e di pensare. Si resta a casa e con la famiglia, si fanno cose che prima erano impensabili da fare, si legge un libro, si vede la tv e si chiacchiera tanto, la vita ti cambia in un attimo i tuoi modi di fare e di agire, per non contagiare i tuoi figli ed i tuoi familiari eviti di uscire, eviti il contatto con altre persone, ci si saluta con i gomiti e si resta a parlare con la mascherina a più di un metro.

Proprio in questi momenti si vede l’italiano, ha capito il momento di difficoltà e anche grazie ad i social, ai media, ed alle raccomandazioni dei nostri governatori, le cose, sono sicuro che cambieranno in maniera positiva nelle prossime settimane.

Siamo un paese magnifico, che davanti alle difficoltà, esce fuori e che si rimbocca le maniche dandosi da fare, l’Italia ha un cuore enorme, che costruisce e regala mascherine ai sanitari ed alle persone in maniera gratuita, che prepara miglia di dolci e cornetti ai sanitari degli ospedali napoletani, che si stringe attorno al tricolore e che canta, con in sottofondo l’inno di Mameli, che applaude con i flash mob i sanitari ad un’ora precisa, che con gli artisti ed i cantanti in auto-quarantena, fa concerti dal salotto di casa, oppure gli stessi cittadini, improvvisano piccoli spettacoli dai balconi e discoteche all’aperto, coinvolgendo i dirimpettai ed i vicini di palazzo.

Noi siamo una eccellenza, sia nel campo medico e sia nelle scoperte microbiologiche, già un equipè di medici e scienziati, sta cercando di trovare il metodo di contrastare il virus e spero vivamente che si possa trovare la soluzione nei prossimi mesi.

Un plauso va ai nostri medici ed infermieri che sono al lavoro, ininterrottamente da almeno un mese, senza lasciare il posto di lavoro e lontano dalle loro famiglie.

Un plauso ancora per le nostre forze dell’ordine, i vigili del fuoco, e la polizia locale, che sono impegnate quotidianamente nel controllo e vigilanza delle parti strategiche di ogni città e paese, affinché non si entri ed esca per ragioni futili e non necessarie.

Grazie ancora al palinsesto delle nostre tv, che ha cambiato il modo di fare comunicazione e che intrattiene i milioni di italiani alla tv, facendoci partecipe della loro vita quotidiana come semplici cittadini anche loro in auto-quarantena. E mi raccomando, restiamo a casa che soltanto in questo modo potremo sconfiggere questo maledetto virus.

Napoli, 16 marzo 2020