lun 21 AGOSTO 2017 ore 14.40
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Ambiente, M5S: Piano d’ispezione e controlli, questo sconosciuto. Inviato esposto alla Procura della Repubblica

“Di fronte al silenzio assordante degli uffici regionali siamo stati costretti ad inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica perché la Regione Campania non adotta il piano di ispezione regionale e il programma di controlli annuali come prevede l’attuazione della direttiva europea ‘Seveso’ per la prevenzione degli incidenti connessi a determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per la salute umana e per l’ambiente”.

Lo dice Maria Muscarà, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle che oltre ad inviare l’esposto ai magistrati ha depositato una mozione in Consiglio regionale della Campania per impegnare al Giunta ad attuare le direttive. “Non sono bastati i tanti solleciti e interrogazioni – sottolinea Muscarà – eppure c’è un obbligo a cui la Regione Campania è sottoposta”. “Spettano alle Regioni, infatti, le funzioni di pianificazione, programmazione e svolgimento delle ispezioni negli stabilimenti ‘di soglia inferiore’ – aggiunge al consigliera – cioè quelle tipologie di attività come i depositi di combustibili (gas liquefatti, oli combustibili, trattamento), gli impianti di trattamento e recupero di rifiuti, stabilimenti chimici o petrolchimici o produzioni e depositi di esplosivi”.

“La legge che ha adottato la direttiva europea ‘Seveso’ – evidenzia – dispone da parte delle regioni la predisposizione di un programma annuale e un piano regionale di ispezioni ordinarie”. “Una attività importantissima – fa notare – dai cui esiti deriva, l’adozione di atti importantissimi al fine della tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente e soprattutto per la prevenzione di gravi rischi”. “Il sito istituzionale dell’ARPAC, (alla pagina Aree Tematiche – Rischio Industriale – ARIR – Risultati delle attività) – evidenzia Muscarà – riporta l’elenco degli stabilimenti a rischio incidente ‘rilevante’ e di ‘soglia inferiore’, presenti su tutto il territorio campano che ammonterebbero a 54”.

“Da tempo sollecitiamo e chiediamo l’adempimento degli obblighi normativi di competenza della Regione Campania – denuncia la consigliera – ad oggi non è pervenuta alcuna risposta dalla Direzione Generale per l’Ambiente e l’Ecosistema e dall’ARPAC, dai vari uffici e siamo stati costretti a trasmettere un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli”. “La mancata adozione dei piani per le due annualità (2016 e 2017) – conclude Muscarà – oltre che una grave violazione di legge palesa una situazione di pericolo”.

Napoli, 8 giugno 2017