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Sal Da Vinci e Ciro Villano in scena con “La Fabbrica dei Sogni”. Un Musical ricco di emozioni.

di Domenico De Gregorio

Uno spettacolo corale, un musical accattivante che ti coinvolge già prima di entrare in teatro quando gli attori vestiti da pazzi, perché loro ed i loro sogni sono i veri protagonisti dello spettacolo, esternano il loro entusiasmo, la loro voglia di comunicare con quel mondo di fuori che per paura rinunciano a vivere. La Fabbrica dei Sogni, scritto ed interpretato da Sal Da Vinci, Ciro Villano, che vede con loro protagonisti Fatima Trotta, ed un gruppo di giovani attori, cantanti e ballerini, è uno spettacolo che appassiona fin dai primi minuti perché è fusione perfetta tra canto, ballo, interpretazione, poesia e passione.

E, come sempre è l’amore, questo sentimento misterioso, immenso e forte, che anima lo spirito dei personaggi in scena, un gruppo di emarginati dalla società che vivono rinchiusi da anni in un vecchio manicomio dismesso, che diventa la loro prigione ma anche il loro porto sicuro.

Sal Da Vinci, nel ruolo di artista fallito per colpa di un amore finito al quale non vuole rinunciare, canta con passione nuove e vecchie canzoni che fanno da collante ai vari quadri scenici che si susseguono per circa due ore, con velocità e leggerezza sul palco del teatro Augusteo di Napoli. La sua voce è ricca di sfumature, toni caldi e forti che appassionano lo spettatore che si fa sentire con i suoi fragorosi applausi, cosi come coinvolgenti sono le coreografie ricche di trovate sceniche che sottolineano i vari momenti dello spettacolo, un insieme di emozioni ben dosate tra loro.

Ciro Villano, nel ruolo del vigile chiamato a sgombrare il manicomio per una riconversione poco pulita, diverte con le sue battute, con la sua ironia mai volgare frutto di un attento studio della parola e di quello che oggi la gente comune racconta attraverso tutti i moderni mezzi di comunicazione. Ed è proprio questa analisi attenta del costume sociale che rende vincente lo spettacolo, ogni battuta strappa applausi perché vera e condivisa. Brava Fatima Trotta, che interpreta alla perfezione il ruolo di psichiatra pazza, e bravo Francesco Da Vinci, capo banda dei reietti più agguerriti del manicomio, poliedrico artista emergente che ancora una volta da prova di grande grinta e passione.

La fabbrica dei sogni, con i suoi colori, musica ed allegria non delude lo spettatore che vuole trascorrere un paio di ore in compagnia della magia dei sogni.

Napoli, 23 dicembre 2019

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