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Il 15 dicembre al teatro Gelsomino di Via Don Bosco
Afragola: Attesissimi gli Oblivion con “Othello. La H E’ Muta”
In scena un’indovinatissima parodia sgorgata nel bicentenario di Wagner e Verdi
di Raffaele Raimondo

Attesissimo il secondo appuntamento della stagione 2017/18 al teatro Gelsomino di Via Don Bosco. Il cartellone infatti prevede per venerdì 15 dicembre (inizio alle ore 20,30) il ritorno degli irresistibili Oblivion con lo spettacolo “Othello. La H è muta”.

La serata d’apertura siglò la rivincita della “scommessa” lanciata l’anno scorso, con “Putiferio”, dal direttore artistico Antonio Nardiello. Tanti perciò gli applausi tributati alla Compagnia Stabile del Gelsomino chiamata a rappresentare, il 4 novembre scorso, la divertente commedia in dialetto napoletano “Amore… Gioco e Magia” di Antonio Caruso. Ma lo spettacolo in programma per il 15 attrae ugualmente e forse ancor di più gli spettatori, giacché il quintetto degli Oblivion conta già numerosissimi fans (addirittura centinaia di migliaia su Internet). E, in effetti, l’ennesima replica di “Othello. La H è muta” rinnova un evento teatrale davvero straordinario che va avanti con successo da quattro anni.

Si tratta di una gustosa parodia scespiriana che debuttò nel 2013 al prestigioso Ravello Festival committente della scrittura e dell’allestimento inserito nell’ambito delle celebrazioni wagneriane e verdiane. Da allora gli Oblivion, “instancabili e in continuo fermento creativo” sono in tour, ovunque riscuotendo aggiuntivi consensi.

Così preceduti da meritata notorietà, torneranno al Gelsomino i cinque tremendi ed affascinanti attori e cantanti – Grazia Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli – che, partiti insieme nel 2003 all’Accademia bolognese di Musical, giunsero, dieci anni dopo, a profanare comicamente alla loro maniera – cioè lanciandosi anche in performances da mimi e musicisti – perfino l’austero bicentenario dei due giganti della musica mondiale. Lo spettacolo, dunque, continua perché ha perfettamente indovinato la formula.

In realtà gli Oblivion “demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show in cui, oltre a cantare, recitano e si dirigono con musiche tutte dal vivo… Al loro fianco, sul palco, il maestro Denis Biancucci, sesta entità di questo delirio teatrale, che li accompagna al pianoforte e ingaggia con loro anche un esilarante match…

La consulenza registica è di un grande none del teatro italiano: Giorgio Gallione. In novanta minuti il quintetto gioca a tutto campo con arie d’opera, canzoni pop, citazioni irriverenti… Le vicende di Otello, Desdemona, Cassio e Iago vengono rivisitate passando per Elio e le Storie Tese, Gianna Nannini, Lucio Battisti, Rettore, i classici Disney, l’Ave Maria (quella di Schubert ma non solo…), Little Tony, Pupo e molti altri. Nello stesso modo anche le arie di Verdi vengono… mixate con il coro della Champions League, con Freddy Mercury, con l’hully gully…”. Addirittura i testi del Bardo finiscono per essere paradossalmente rimodulati “in stile Ligabue, Vasco Rossi, Dario Fo”. Insomma, nella parodia gli Oblivion “sono maestri” e si può ben supporre che a meno avveduti interpreti il mix riuscirebbe come insopportabile contaminazione. Invece i “cinque alfieri canterini” sanno far leva su “varietà di linguaggi, ‘esercizi di stile’ e tante citazioni pop per uno show che non mancherà di divertire e conquistare ogni tipo di pubblico teatrale, dal più esigente al più scanzonato”.

Rebus sic stantibus, è utile sapere che vi sono ancora biglietti disponibili. Info: 081.85.22.901 – 347.3019541 – 342.39.77.208 – www.teatrogelsomino.it. –.

Afragola, 10 dicembre 2017

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