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3 Maggio Giornata Mondiale della Libertà di Stampa
di Tina Pollice

Si celebra oggi, 3 maggio, la Giornata Mondiale della libertà di Stampa.

Istituita il 3 maggio del 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dietro raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO. Il giorno fu scelto per ricordare il seminario dell’UNESCO per promuovere l’indipendenza e il pluralismo della stampa africana (Promoting an Independent and Pluralistic African Press) tenutosi dal 29 aprile al 3 maggio del 1991 a Windhoek (Namibia). Questo incontro portò alla redazione della Dichiarazione di Windhoek. Il documento è un’affermazione dei principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media come elementi fondamentali per la difesa della democrazia e il rispetto dei diritti umani.

La Dichiarazione fa un richiamo esplicito all’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo il quale stabilisce che “Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione, tale diritto include la libertà di opinione senza interferenze e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza frontiere”.

L’UNESCO ha istituito un premio per onorare persone, organizzazioni o istituzioni che hanno dato un contributo alla difesa e alla promozione della libertà di stampa, in particolare coloro che operano esponendosi a gravi rischi, e, prende il nome del giornalista colombiano Guillermo Cano Isaza, assassinato nel 1986 davanti alla sede del giornale El Espectador per il quale lavorava.

Secondo i dati della Freedom House i Paesi considerati “non liberi” sono 40 – principalmente in Asia e in Africa – il trend dal 1985 a oggi è in miglioramento, con un calo di circa il 20% della percentuale di paesi considerati “non liberi”. L’Italia si colloca al 41º posto della classifica di Reporter senza frontiere, derivante dal fatto che, i giornalisti in maggiore difficoltà in Italia sono quelli che fanno inchieste su corruzione e crimine organizzato.

La libertà di stampa è uno dei pilastri fondamentali dello Stato democratico. Nel nostro ordinamento è disciplinata dall’articolo 21. La libertà di manifestazione del pensiero e la connessa libertà di stampa sono valori fondamentali della società democratica moderna.

L’articolo 21 della Costituzione italiana ne garantisce l’inviolabilità in ogni sua forma, scritta o parlata e con ogni altro mezzo di diffusione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…”

Al tempo di Covid 19 l’informazione e tutta la filiera non si è mai fermata perché assicurare il diritto costituzionale di informare e di essere informati è fondamentale e le minacce alla libertà di stampa sono minacce a questo diritto.

Una democrazia cessa di essere democrazia se i suoi cittadini non partecipano al suo governo. Per partecipare in modo intelligente, devono sapere quello che il loro governo ha fatto, sta facendo e prevede di fare. Ogni volta che qualsiasi ostacolo, non importa quale sia il suo nome, si frappone a queste informazioni, una democrazia è indebolita, e il suo futuro in pericolo. Questo è il significato di libertà di stampa.

Napoli, 3 maggio 2020

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