sab 16 NOVEMBRE 2019 ore 23.04
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Whirlpool – Ritirata la procedura di cessione

di Manlio Maglio

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli ha annunciato, tramite video postato su Facebook, che Whirlpool Emea è pronta a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d’azienda da Napoli e quindi a non avviare il licenziamento dei 430 dipendenti che potranno continuare a produrre lavatrici.

“È un risultato che abbiamo ottenuto grazie all’impegno, alla compattezza dei lavoratori e alla loro manifesta volontà di voler lavorare in quello stabilimento. Su questa vertenza il Governo ci ha messo la faccia – ha evidenziato il Ministro – e abbiamo ottenuto un importante risultato. Ora ci sono le condizioni per sederci a un tavolo con le parti sociali per provare a trovare una soluzione industriale, anche con un impegno del Governo per lo stabilimento. Era un primo passo fondamentale, altrimenti la procedura di cessione avrebbe comportato o la cessione a un’altra attività industriale, che era difficile da accettare, o a una procedura di licenziamento collettivo”.

L’azienda è propensa a rilanciare un dialogo costruttivo ma rimarca la necessità di cercare una soluzione condivisa, dovendo far fronte ad “ una situazione di mercato che rende insostenibile il sito e che necessita di una soluzione a lungo termine”.

Grande l’entusiasmo dei lavoratori che, peraltro, non hanno rinunziato alla manifestazione sindacale già fissata per giovedì 31 ottobre, a Napoli, per ottenere il rispetto degli accordi, dei lavoratori e delle leggi. “ I lavoratori, infatti – sostiene un delegato della UILM – si potranno sentire sicuri unicamente se e quando la dirigenza Whirlpool accetterà di firmare un nuovo accordo in cui si parli esplicitamente di una progettualità a lungo termine”. Secondo quanto affermano gli operai, La Whirlpool ha deciso di fare un passo indietro perché ha bisogno di nuova produzione ma, dal momento che i Responsabili hanno cambiato troppe volte le carte in tavola, i dipendenti non ritengono più di potersi fidare.

Napoli, 31 ottobre 2019