lun 18 GENNAIO 2021 ore 14.02
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Galleria Umberto I.
Chiosi: dopo l’incendio della baracca ancora barboni accampati.
A cosa serve la Polizia Locale in Galleria?

Nonostante l’incendio della baracca di un barbone sabato pomeriggio in Galleria Umberto – dichiara il Presidente Chiosi – stamane sono spuntate nuovamente baracche di cartone.
Il problema – denuncia il Presidente – è che la Polizia Locale presente in Galleria non procede mai agli sgomberi, e non procede mai al sanzionamento ed all’allontanamento dei numerosi abusivi così come mi ha denunciato oggi il Presidente dei Commercianti della Galleria stessa.
Ho scritto una nota al Comando della Polizia Locale – continua Chiosi – chiedendo che le pattuglie operanti in Galleria intervengano a 360°, altrimenti la loro presenza risulta sostanzialmente inutile.
La legalità – conclude Chiosi – non può essere praticata in percentuale. Non possono esistere sconti sul fronte della legalità e chi è preposto alla sua tutela non può e non deve far finta di nulla.

Napoli, 24 marzo 2014

Fitti commerciali altissimi a Chiaia.
Chiosi: il quartiere si sta desertificando.

Numerose attività commerciali di Chiaia – dichiarano il Presidente Chiosi e l’Assessore al Commercio Diego D’Alessio – stanno abbassando le saracinesche a causa di fitti sempre più elevati.
La situazione è insostenibile – dichiarano gli esponenti della Municipalità – e il quartiere di sta desertificando. In Via Calabritto, strada famosa per le grandi firme, ormai i negozi aperti si contano sulle dita delle mani.
Lanciamo un appello a Comune e Regione affinché intervengano con iniziative calmiere.
Soprattutto il Comune – concludono Chiosi e D’Alessio – deve assumere una iniziativa seria e concreta per cercare di frenare la corsa al rialzo dei fitti, altrimenti a breve il commercio nella nostra Municipalità sarà un settore di nicchia.

Napoli, 24 marzo 2014

Chiudono gli uffici anagrafici di Posillipo per mancanza del servizio di pulizia.
Chiosi: siamo ormai alla frutta.
Il Comune richiami Napoliservizi alle proprie responsabilità.
23000 cittadini senza uffici comunali.

Gli uffici anagrafici di Posillipo – dichiara il Presidente Chiosi – sono stati chiusi alcuni mesi a causa di alberi pericolanti che minacciavano la struttura. Quando l’ASL, proprietaria del complesso, ha messo in sicurezza gli alberi l’ufficio è stato riaperto al pubblico.
Nonostante preventive richieste alla Napoliservizi di riprendere le attività di pulizia – spiega il Presidente – dall’inizio dell’anno la partecipata del Comune ha sospeso le pulizie adducendo motivazioni legate al nuovo contratto con il Comune.
Una follia – denuncia Chiosi – che ci ha costretto, dopo oltre due mesi di tira e molla, a chiudere un importante ufficio aperto al pubblico e che serve un’utenza di oltre ventitremila abitanti. Prima che ciò accadesse ho parlato del problema sia al Sindaco che all’Assessore all’Anagrafe che pure hanno interessato la Napoliservizi. Ma a quanto pare o l’azienda se n’è fregata oppure Sindaco ed Assessore non dispongono di alcun potere.
Morale della favola gli uffici che emettono carte d’identità, certificazioni anagrafiche, svolgimento pratiche stato civile e tutto quanto è legato all’anagrafe sono chiusi. Oggi la Napoliservizi ci ha comunicato che potrebbe inviare un’unità distogliendola da un mercato coperto, e quindi provocando disagi altrove.
La situazione – conclude Chiosi – è insostenibile. Mi auguro che la denuncia alla stampa sortisca effetto perché a quanto pare questa amministrazione si fa scivolare tutto addosso.

23 marzo 2014