lun 27 APRILE 2026 ore 17.30
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Onda azzurra
di Giovanni Della Pietra

Nel match di apertura della 34^ giornata i Campioni d’Italia ospitano una Cremo bisognosa di punti: al Maradona, è Napoli – Cremonese. I partenopei si impongono con un roboante 4-0 firmato dalle reti di McTominay, De Bruyne e Alisson, oltreall’autorete di Terracciano.

Highlights
1Dopo un solo minuto di gioco, Højlund apre e chiude l’azione: è il primo segnale di un Napoli famelico. Poco dopo, McTominay porta gli azzurri in vantaggio con un tiro dal limite dell’area. Lo scozzese tenta il gol in fotocopia dopo una trentina di minuti di pura gestione azzurra. Højlund sfiora il golazo in solitaria, poi, con un movimento simile trova il 2-0, con la fondamentale deviazione di Terracciano. Prima dell’intervallo, i partenopei calano il tris: De Bruyne punisce un errore in uscita di Maleh. All’alba della ripresa: Milinković-Savić innesca Alisson Santos nella propria metà campo, Højlund gli libera strada portando via l’uomo: il brasiliano trova il 4-0. Provano Alisson e Gilmour ad incrementare il bottino dal limite, mentre Rrahmani si ferma solo davanti alla traversa di testa. L’ultima chance è per McTominay dal dischetto: Audero para un rigore non irresistibile.

Il punto Della Pietra
La sfida tra Napoli e Cremonese guadagna di colpo un’importanza inaspettata: assume i connotati della gara da non sbagliare per i Campioni d’Italia uscenti, ma allo stesso2 tempo da maneggiare con cura. Per i lombardi grigiorossi è la sfida da impresa, la pentola d’oro che potrebbe aprire la strada per la salvezza. Ma andiamo per gradi: un rabbioso Napoli contiano si schiera con l’ormai collaudato 3-4-2-1: Juan Jesus lascia spazio al rientrante Rrahmani con Oliveira dirottato sul centrodestra della difesa. Sciolti i Fab4: Alisson Santos prende il posto di Anguissa, reduce da qualche prestazione al di sotto degli abituali standard. McTominay retrocede sulla mediana, con l’inserimento del brasiliano sulla trequarti. Mister Giampaolo, invece, sceglie il sistema più accorto con Maleh, Payero e Bondo nella cerniera di centrocampo. Pronti, via: il Napoli ha il fuoco negli occhi e il Maradona ruggisce dopo il brutto inciampo casalingo contro la Lazio. McTominay, dopo 3 minuti, trova lo spazio tra le linee e cambia le dinamiche previste della gara: 1-0! Al termine di un primo tempo di gestione e di dominio partenopeo, i padroni di casa allungano con un mix di fortuna e tenacia: prima il 2-0 con il fortuito autogol di Terracciano che devia una conclusione di Højlund dal limite, poi il tris con De Bruyne che punisce un incosciente controllo di Maleh nella propria area di rigore. Di fatto, la ripresa dura il tempo di una sgroppata di Alisson Santos, che al termine di una percussione coast to coast, sigla il poker azzurro. C’è lo spazio per testare anche McTominay dal dischetto: rimandato! Audero intercetta un rigore non irresistibile dello scozzese. L’inesorabile scorrere del cronometro è condito da un lussuoso minutaggio per le seconde linee e da qualche conclusione grigiorossa verso la porta di Milinković-Savić.

Sfumata la disperata rincorsa al Tricolore – all’Inter manca solo l’aritmetica per il 21° titolo della sua storia – il Napoli vive di piccoli obiettivi: sembra quasi al sicuro la partecipazione alla prossima UCL grazie agli 8 punti di distacco sul 5° posto, si combatte per blindare la seconda posizione che consentirebbe di difendere la Supercoppa conquistata in terra araba. 
Dopo una prima parte di stagione più che convincente, la Cremo sprofonda verso il baratro e ora si ritrova a -1 dalla linea di galleggiamento. Sarà una sfida punto a punto con il Lecce con lo spettro dello spareggio che aleggia.

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Pagelle
McTominay 8: Retrocede in mediana, ma giganteggia tra le linee. Sfrutta ogni centimetro che De Bruyne e Højlund creano: arriva a quota 10 tiri tentati. L’ininfluente rigore sbagliato non intacca gli sprazzi di onnipotenza calcistica. G.O.D. mode. Højlund 7: Non era fisicamente al meglio eppure tiene botta con Baschirotto, che non è proprio la definizione di “esile”. Astutamente evita qualche impatto, ma riesce a giocare numerosi palloni per la squadra. Apre con un tacco delizioso per McTominay, chiude con un movimento da punta che libera il tiro di Alisson. Sfiora il gol su iniziativa personale, propizia lo sfortunato autogol 2-0. “Lento e prevedibile” dicevano… Rrahmani 7: Marco Masini canta che spostando il mondo di un secondo cambierebbe tutto. E se quel secondo fosse l’attimo in cui i muscoli di Amir hanno ceduto: come cambierebbe la stagione del Napoli? Gestione da leader della difesa: ne beneficia anche Buongiorno. Non sbaglia mai i tempi di un anticipo. Sfiora anche il gol di testa: marchia la traversa. Megalitico. Giovane 6.5: Pasteggia sulle macerie di una Cremonese già annientata. Sciacallo.

Arbitro
Doveri 6.5: Direzione di gara facilitata da un andamento della partita che spegne l’agonismo dopo pochi minuti. Mantiene il metro del fallo alto, chiude addirittura senza cartellini all’attivo. Netto il tocco di braccio fuori sagoma di Grassi, poi McTominay vanifica dal dischetto.

Nola, 27 aprile 2026

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