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Mergellina al tramonto
di Pio Gargano
Da sempre decantata per la bellezza del panorama che offre, la sua struttura originale è stata notevolmente modificata.
Inizialmente infatti, si affacciava direttamente sul mare; oggi invece è diventata una strada interna a causa delle numerose colmate, iniziate a fine Seicento, che hanno avanzato l’area costiera e che hanno reso possibile la costruzione di numerose residenze, prima nobiliari e poi cittadine.
L’ultimo intervento è stato fatto prima della Seconda Guerra Mondiale nel 1939 ed ha permesso il prolungamento di via Caracciolo fino a largo Sermoneta, dove fu posta la fontana del Sebeto. (http://lavocedelquartiere.it/la-fontana-fonseca/).
Mergellina, “Margellìna” in napoletano, zona della città di Napoli, nel quartiere Chiaia, si sviluppa tra il largo Sermoneta e la Torretta, toccando Piedigrotta e la riviera di Chiaia.
Secondo alcune fonti, il nome deriva dal termine “mergoglino”: un uccello acquatico; secondo altre invece, dallo splendore delle sue acque e cioè dal latino “mare ialinum”, che significa mare chiaro, limpido, trasparente. In vero, il nome comune margella, corallo, è già presente nel tardo-latino, quindi margellina equivarrebbe a corallina, ossia “marina corallina”.
Non è da escludere infatti che la costa di Posillipo fosse anticamente ricca di corallo come quella di Torre del Greco.
« sull’arenoso dorso, a cui riluce / di Capri la marina / e di Napoli il porto e Mergellina. »
(Giacomo Leopardi, La Ginestra)
Napoli, 23 aprile 2018
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