mar 19 MARZO 2019 ore 17.59
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L’Ospedale delle bambole, tra dedizione e amore
di Stefania Di Martino

Situato in via San Biagio dei Librai, nel centro storico della meravigliosa città di Napoli, l’Ospedale delle bambole rappresenta la magica bottega gestita da artigiani, con le mani altrettanto magiche, che “curano”, se così si può dire, le “malattie” delle bambole che vengono poi restituite come nuove ai loro proprietari.

Si tratta dei mestieri più antichi mai praticati e viene praticato proprio in questa bottega in cui gli artigiani si impegnano a riparare qualunque parte.

Camminando per le strette vie del cuore di Napoli possiamo, quindi, imbatterci in una piccola insegna bianca ingiallita e sbiadita dal tempo e battuta in ferro che porta scritto in rosso “Ospedale delle bambole” ed entrare in un mondo nuovo e meraviglioso in cui regna un’atmosfera magica che ci permette di tornare bambini.

Naturalmente sono proprio i bambini i clienti più frequenti e desiderati ma in realtà questa piccola bottega delle meraviglie accoglie, ripara e rinnova le bambole appartenenti a qualunque persona, di qualunque età e proveniente da qualunque parte del mondo.

Immergendoci, invece, all’interno della bottega possiamo trovare, sparse sugli scaffali nell’attesa di ricevere un adeguato ricovero, bambole d’epoca, pastori del Settecento e Ottocento, pupi siciliani alti 70-80 centimetri. Alle pareti sono affissi attestati, copie di giornali e guide straniere che parlano dell’antico mestiere di restauratore di bambole. Tutto intorno, sparsi per la bottega, invece possiamo trovare cavallucci a dondolo e giocattoli di ogni tipo.

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La storia dell’Ospedale delle bambole inizia alla fine del 1800, precisamente nel 1880, quando Luigi Grassi, un bravissimo artigiano, decide di aprire questa bottega che fu inaugurata nel 1899.

In realtà il tutto nasce come un passatempo di Luigi Grassi, uno scenografo di Teatro al Teatro San Carlo di Napoli, che nel tempo libero iniziò a riparare bambole di cera e di pezza e, raramente, di porcellana.

Suo figlio Michele, scultore di statue e statuine da presepe, ne fece un vero e proprio lavoro: aprì una bottega nei pressi di via dei Pastori, la prima sede dell’Ospedale.

La tradizione attualmente è proseguita grazie al figlio di Luigi e la collaborazione della figlia Tiziana, che cura il sito internet della bottega. Quest’ultima è diventata primato della bottega e ha permesso l’apertura di un’altra sede dell’ospedale, quella che attualmente conosciamo situata in via San Biagio dei Librai.

Gli artigiani sono molto disponibili e la bottega è sempre aperta, non rispetta degli orari rigidi ed è sempre facile prendere un appuntamento per visitare questa bottega delle meraviglie.

Napoli, 17 marzo 2019