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Lina Sastri mette a nudo la sua anima in “Appunti di Viaggio” in scena al Teatro Delle Palme di Napoli.

di Domenico De Gregorio

Nato quasi per caso “Appunti di viaggio” in scena al teatro Delle Palme di Napoli, è uno spettacolo che la stessa autrice, Lina Sastri, definisce destrutturato, un viaggio nel passato, un racconto sincero della sua vita artistica sull’onda della musica, dal debutto in “Masaniello” alle prime esperienze teatrali, con Eduardo, Patroni Griffi, al cinema , alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale.e cosi’, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena di Eduardo, a Pirandello, a “La casa di Ninetta”, della stessa attrice autrice. Le emozioni sono forti, il coinvolgimento emotivo si fa subito sentire, quando sullo sfondo del palco vengono proiettate le immagini di Natale in casa Cupiello, capolavoro eduardiano dove una giovanissima Lina interpreta il ruolo della figlia dal cuore infelice. Un’esperienza indimenticabile, una lezione di vita di teatro, di rigore e sensibilità che la Sastri racconta con emozione, ricordando come il maestro Eduardo non insegnasse nulla, ma, tutto quello che faceva si imparava, apprendendo l’importanza dei silenzi, delle pause, il farsi capire da uno sguardo da un gesto, la capacità di non abbandonarsi completamente alle emozioni per non restarne schiacciati, cosa che con voce flebile Lina ammette di non aver ancora imparato. I racconti carichi di emozioni si mescolano alla magia della poesia in musica come “Assaie” scritta da Pino Daniele per il film “Mi manda Picone” o “Madonna de Lu Carmine” di Roberto De Simone per lo spettacolo “Masaniello” e, ancora, come “Reginella” cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, come i classici napoletani del suo precedente spettacolo, “Linapolina, e gli inediti brani scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani. Lo spettacolo scorre veloce, Lina si dona completamente al suo pubblico, è vera fino in fondo anche quando un piccolo problema di audio la spinge a non mentire, a non nascondere il suo disagio. La magia del natale anima lo spettacolo che si forma, che nasce sera per sera. Non vi è un punto di arrivo ma solo un punto di partenza rappresentato dal suo debutto a 17 anni con gonne lunghe, capelli legati, religiosa e inquieta che, quando vide per la prima volta il palcoscenico, pensò che il teatro era l’assoluto, identificando nell’arte la libertà di essere. Cala il sipario accompagnato da un caloroso applauso che suggella il successo di uno spettacolo vero ed appassionato.

Napoli, 28 dicembre 2014