ven 17 AGOSTO 2018 ore 20.38
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La terza legge della dinamica.

di Giulia Di Nola

I livelli i radioattività di Fukushima, come sappiamo tutti, sono elevatissimi e al terremoto che nel 2011 devastò il Giappone seguì un grave disastro nucleare.

Nonostante la sua pericolosità il governo nipponico ha deciso la riapertura di molti reattori nucleari suscitando la reazione dell’intero globo terrestre che, naturalmente, non vede di buon occhio la nuova scelta di morte.

I giapponesi stessi sembrano opporsi alla terribile decisione tanto da organizzare un importante dibattito nazionale sulle energie alternative: il popolo è convinto che quelle eoliche possano sostituire egregiamente le precedenti.

Il Giappone, all’avanguardia in molti settori tecno-economici non è, paradossalmente, all’altezza di altre nazioni nello sfruttamento di energie pulite; le statistiche ci rivelano, infatti, che nel 2030, mentre molte nazioni avranno raggiunto livelli di fabbisogno superiori a quelli del paese in questione, il Giappone non sarà al passo coi tempi.

No, questo fatto deve continuare a destare la nostra attenzione!

La temperatura del nostro pianeta aumenta e la conseguenza più immediata è il discioglimento dei ghiacciai ai poli; di pari passo con i disastri radioattivi ritroviamo le contaminazioni dei cibi, le modificazioni genetiche degli stessi, il disboscamento, etc..

In aumento, inoltre, tutte quelle patologie a carico della ghiandole umane, specie le patologie della tiroide. Molti studi di medicina nucleare, infatti, ne hanno dimostrato l’effettivo legame.

Così, di fronte alla mucca pazza inglese, ai polli olandesi e alla febbre suina nessun orto biologico resisterebbe a confronto se alla carenza d’acqua piovana, seguono giorni di piogge torrenziali, acide e distruttive.

A ogni azione ne corrisponde una uguale e contraria!

Napoli, 20 gennaio 2018