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La leggenda di Santiago

di Chiara Scamardella

Santiago è il nome spagnolo di Giacomo Maggiore, Apostolo di Gesù. A lui è stata dedicata la Chiesa di Santiago de Compostela, meta di pellegrinaggi sin dalla decadenza dell’Impero Romano.

L’Apostolo Giacomo morì decapitato in Palestina ma i suoi discepoli decisero di riportarne il corpo in Galizia, dove tanto a lungo aveva predicato. Le leggende a questo punto divergono: alcune sostengono che il corpo fu seppellito nel bosco dagli stessi discepoli, altre che essi dovettero chiedere il permesso alla regina del posto, di religione pagana. Dopo due rifiuti, ella concesse un alto monte ed un carro trainato da animali non adatti al tiro: se fossero giunti lassù, avrebbero potuto dare una degna sepoltura al morto. Le bestie ci riuscirono e sull’altura sorse una piccola chiesetta paleocristiana: visto ciò, la regina e la sua gente si convertirono, e, molti furono i pellegrini che giungevano fin lì per adorare il Santo. A causa delle persecuzioni però, ben presto si perse memoria del luogo, che fu ritrovato dall’eremita Pelagio che, preavvertito da un angelo, vide delle strane luci simili a stelle sul monte Liberon. Il vescovo Teodomiro fece indagare scoprendo la tomba, che conteneva tre corpi, di cui uno con la testa mozzata ed una scritta:”Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé”.
Perciò si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae (campo della stella) o da Campos Tellum (terreno di sepoltura).
Altra leggenda molto importante è quella di Santiago Matramoros. Nasce dalla ballata di Clavijo in cui il re Ramiro I sconfisse i mori e liberò i cristiani, tra l’altro, dal tributo di 100 fanciulle dovute al califfo di Cordoba. Prima di combattere il sovrano chiese aiuto al Santo aspettandosi una benedizione spirituale, ma questi scese in campo sul suo cavallo bianco e giudò l’esercito decapitando gli arabi e regalando la vittoria ai cristiani.
A seguito di tutte queste storie, nel 1075 fu completata la cattedrale che divenne meta di pellegrinaggio da ogni luogo d’Europa. Era nato il Cammino di Santiago, dichiarato successivamente “Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco” e “Itinerario Culturale Europeo” dal 1987.

Napoli, 31 luglio 2014