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Chiesa di S. Maria della Pietà Cappella Sansevero

di Assunta Guida

Cari amici riprendiamo il nostro tour all’insegna della decantazione di uno dei più suggestivi e rappresentativi Musei di Napoli : il “Museo della Cappella di Sansevero” anch’esso annoverato tra i monumenti più importanti presenti all’interno della nostra 4a Municipalità S. Lorenzo -Vicaria.

Mentre una prima leggenda narra che la Chiesa di S. Maria della Pietà Cappella Sansevero, sia stata eretta su un preesistente tempio dedicato alla Dea Iside, un’altra, risalente al 1623 riporta che un uomo, ingiustamente arrestato, mentre veniva trattato verso il carcere, transitando lungo il muro della proprietà di Sansevero, si votò alla Beata Vergine. Improvvisamente, parte del muro crollò, rivelando il dipinto proprio della Vergine invocata, una Pietà che successivamente darà il nome alla Chiesa.

Studi recenti lasciano risalire la vera origine della cappella all’omicidio compiuto nel 1590 da Carlo Gesualdo Da Venosa in cui perirono la moglie dell’esecutore e l’amante di lei, figlio di Adriana Carafa della Spina moglie in seconde nozze di Giovan Francesco di Sangro e Prima Principessa di Sansevero. In conseguenza di tale struggente evento Adriana Carafa commissionò l’edificazione della Cappella come voto alla Madonna per la salvezza eterna dell’anima del figlio. “Mater Pietatis”.

I lavori per la costruzione della Chiesa Gentilizia iniziarono nel 1593 e venti anni più tardi Alessandro di Sansevero (figlio di Giovan Francesco) patriarca di Alessandria ed Arcivescovo di Benevento decise di ampliare la costruzione affinché potesse accogliere le spoglie di tutti i membri del Casato dei di Sangro come testimonia la lapide marmorea datata 1613 e posta sulla sommità dell’ingresso principale dell’edificio. La sistemazione seicentesca della Cappella fu completamente stravolta a partire dagli anni 40 del settecento, quando il Principe Raimondo di Sangro iniziò ad ampliarla e a commissionare rilevanti opere d’arte che testimoniassero la grandezza del suo casato.

La Chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella, oggi sconsacrata, è attigua al palazzo di famiglia dei Principi di Sansevero , da questo separata da un vicolo una volta sormontato da un ponte sospeso che consentiva ai membri della famiglia di accedervi privatamente. Oltre ad essere stato concepito come luogo di culto, il Mauseleo è, in primis, un tempio massonico adorno di simbologie che riflette il genio ed il carisma di Raimondo di Sangro, settimo Principe di Sansevero, committente ed ideatore dell’apparato artistico settecentesco della Cappella.

Napoli, 4 aprile 2017

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