mar 18 DICEMBRE 2018 ore 22.51
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Il World Toilet Day, per sensibilizzare sull’importanza dei  servizi igienici

di Martina Tafuro

Oggi, 19 novembre è il World Toilet Day, la giornata mondiale voluta dall’Onu per sensibilizzare il mondo sull’importanza di adeguati e puliti servizi igienici.

Una giornata resa necessaria dal mancato accesso ai servizi igienici di base di oltre 2 miliardi di persone nel mondo, circa il 30% della popolazione complessiva.

Dei 2,3 miliardi complessivi, circa 600 milioni condividono il bagno con altre famiglie mentre quasi 900 milioni non lo hanno affatto e utilizzano la natura come wc.

Questo, evidenziano gli organizzatori, ha “un impatto devastante sulla salute pubblica, le condizioni di vita, la nutrizione, l’educazione e la produttività economica in tutto il mondo”.

Il tema di questa edizione sono le “soluzioni naturali” al problema, poiché è importante evidenziare che i servizi igienici di base aiutano a combattere la malnutrizione, la violenza e la diffusione di malattie mortali.

Il gabinetto può essere una frase spiritosa, ma se vogliamo raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dobbiamo darci una mossa.

L’Obiettivo di sviluppo sostenibile numero 6 infatti vuole “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”.

L’esposizione agli escrementi umani ha effetti nocivi per la sanità pubblica e la nutrizione, perché contaminano l’ambiente e le fonti di acqua potabile, agevolando così la diffusione di malattie letali.

Ogni anno 340.000 bambini, al di sotto dei cinque anni, perdono la vita a causa di diarrea, colera e dissenteria, malattie che nascono e si diffondono per la mancanza di strutture igienico sanitaria. Accanto a ciò gli esperti ci dicono che condizioni igieniche precarie generano malnutrizione cronica, condizione che favoriscono un ritardo nella crescita e compromissione dello sviluppo fisico e cognitivo.

In ultimo c’è da porre all’attenzione di tutti un problema di sicurezza personale, poiché si calcola che circa una donna su tre al mondo è esposta al rischio di aggressione e stupro poiché costretta a fare i propri bisogni all’aperto.

Napoli, 19 novembre 2018