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Il gesuita Bartolomeo Sorge a Pozzuoli:
una testimonianza sul “fine-vita”,
tra misericordia e rispetto della persona.

Incontro organizzato dall’Associazione Puteoli Pro Vita onlus
in occasione del xxv anniversario della sua fondazione
e del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco
Villaggio del Fanciullo, mercoledì 27 gennaio (ore 18,30)

Con il teologo gesuita Bartolomeo Sorge continua la serie degli incontri di in-formazione su “Il fine-vita, tra Misericordia e rispetto della persona” proposti dall’associazione Puteoli Pro Vita onlus.
L’evento si svolgerà mercoledì 27 gennaio 2016 (alle ore 18,30) nell’Auditorium del “Centro per la Vita Luigi Saccone”, sede operativa dell’Associazione, sito al Villaggio del Fanciullo, in via Campi Flegrei, 12 a Pozzuoli.

Bartolomeo Sorge, presentato da Ciro Biondi, addetto stampa dell’Associazione, proporrà la sua riflessione su tema della morte e sulla “fine-vita”. L’incontro in programma è il secondo di una serie proposti dall’Associazione nell’ambito delle iniziative per celebrare i suoi primi xxv anni di attività, un anniversario che ben si coniuga con il Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco. Nel corso del 2016 sulla stessa tematica sono in programma altri appuntamenti con intellettuali, tra i quali il teologo Piero Coda, il bioeticista Adriano Pessina, lo scrittore Erri De Luca e il filosofo Massimo Cacciari.

La partecipazione agli incontri è gratuita. Data la limitata capienza dell’Auditorium, suggeriamo di confermare la propria presenza inviando una mail eventi@centroperlavitaluigisaccone.it

Bartolomeo Sorge è nato all’isola d’Elba da genitori di origine catanese. Nel 1938 si trasferisce con la famiglia a Castelfranco Veneto e nel 1946 entra nella Compagnia di Gesù. Ordinato sacerdote nel 1958, si è formato a Milano, in Spagna e successivamente a Roma. Nel 1966 entrò nella redazione de La Civiltà Cattolica, quindicinale della Compagnia di Gesù, divenendone poi direttore nel 1973, succedendo a padre Roberto Tucci. Ha collaborato alla stesura di Octogesima adveniens, documento pontificio firmato da papa Paolo VI sull’azione della comunità cristiana in campo politico, sociale ed economico. Negli anni ‘80 si è attivato, con conferenze tenute in varie città d’Italia, per promuovere nei cattolici una nuova identità culturale e un nuovo ruolo politico. Si è sempre battuto contro l’integrismo di alcuni movimenti cattolici, che al convegno “Evangelizzazione e promozione umana”, svoltosi nel 1976, definì come «il tarlo del Vangelo». Lasciata la direzione di Civiltà cattolica nel 1985, dal 1986 al 1996 ha diretto l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di Palermo. Dal 1997 vive a Milano, presso il Centro San Fedele, di cui è stato il responsabile dal giugno 1998 al settembre 2004. È stato anche direttore delle riviste Popoli fino al 2005 e Aggiornamenti Sociali fino a tutto il 2009. Attualmente è direttore emerito della rivista.

L’attività principale dell’Associazione Puteoli pro Vita onlus è la gestione del “Centro per la Vita Luigi Saccone Presbitero”. Il Centro ha lo scopo di affermare e tutelare la vita in ogni fase dello sviluppo, sensibilizzare al valore della dignità e del rispetto dell’essere umano, garantire la realizzazione dell’armonia del benessere psico-fisico della persona in conformità alla visione cristiana della vita, proposta nel messaggio evangelico e nell’insegnamento del Magistero della Chiesa. Il Centro per la Vita Luigi Saccone è una organizzazione non-profit che si occupa in primo luogo di diffondere e promuovere l’insegnamento dei metodi per la procreazione responsabile, secondo quanto indicato dal Magistero della Chiesa, e di formare ai metodi naturali di regolazione della fertilità, quali il metodo Billings. Principi fondamentali dell’associazione sono la promozione, la condivisione e la divulgazione della conoscenza, del coraggio, della virtù, della compassione e, soprattutto, dell’enorme potenziale umano. Tali principi sono messi in atto grazie ad una fitta rete di collaborazione di esperti volontari che hanno deciso di dedicare e investire parte del proprio tempo in attività di beneficenza.

Pozzuoli, 26 gennaio 2016