mar 16 OTTOBRE 2018 ore 05.37
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Il 30 luglio si festeggia la Giornata Internazionale dell’Amicizia

di Martina Tafuro

Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un po’ di se e si porta via un po’ di noi.
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi
non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità
della nostra vita e la prova evidente che due anime
non si incontrano per caso.
Jorge Luis Borges

La Giornata Internazionale dell’ Amicizia (A/65/L.72) è stata proclamata nel 2011 dall’ Assemblea generale delle Nazioni Unite con l’idea che l’ amicizia tra popoli, paesi, culture e individui possa ispirare sforzi di pace e costruire ponti tra le comunità.
La Giornata internazionale dell’ amicizia è un’iniziativa che segue la proposta fatta dall’ UNESCO e ripresa dall’ Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1997 (A/RES/52/13), che ha definito la cultura della pace come un insieme di valori, atteggiamenti e comportamenti che rifiutano la violenza e si sforzano di prevenire i conflitti affrontando le loro cause alla radice al fine di risolvere i problemi.
Inoltre, la risoluzione (A/RES/65/275), alla base di questa celebrazione, pone un accento particolare sul coinvolgimento dei giovani, in quanto futuri leader, in attività comunitarie che comprendono culture diverse e promuovono la comprensione e il rispetto della diversità a livello internazionale.

L’amicizia

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Kahlil Gibran

Questa giornata si prefigge anche di sostenere gli obiettivi e le finalità della Dichiarazione e del Programma di Azione per la una Cultura di Pace e del Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e di Non-violenza per i Bambini nel Mondo (2001-2010) (A/RES/53/25).
Con quest’ultima risoluzione l’Assemblea generale ha riconosciuto che enormi sofferenze sono causate ai bambini attraverso diverse forme di violenza. Ha sottolineato che la promozione di una cultura di pace e non violenza dovrebbe essere instillata nei bambini attraverso l’educazione. Se i bambini imparano a vivere insieme in pace e armonia, contribuiranno al rafforzamento della pace e della cooperazione internazionale.
Per celebrare la Giornata internazionale dell’Amicizia, l’ONU incoraggia i governi, le organizzazioni internazionali e i gruppi della società civile a organizzare eventi, attività e iniziative che contribuiscano agli sforzi della comunità internazionale per promuovere un dialogo tra civiltà, solidarietà, comprensione reciproca e riconciliazione.
Il nostro mondo deve affrontare molte sfide, crisi e forze di divisione, come la povertà, la violenza e le violazioni dei diritti umani che minano la pace, la sicurezza, lo sviluppo e l’ armonia sociale tra i popoli del mondo.
Per affrontare queste sfide, le loro cause profonde devono essere affrontate promuovendo e difendendo uno spirito condiviso di solidarietà umana, che assume molte forme la più semplice delle quali è l’amicizia.
Attraverso l’ amicizia possiamo contribuire ai cambiamenti fondamentali che sono urgentemente necessari per raggiungere una stabilità duratura, tessere una rete di sicurezza che ci protegga tutti e generare passione per un mondo migliore in cui tutti sono uniti per il bene più grande.
La Dichiarazione e il Programma di azione per una cultura di pace (A/RES/53/243), adottati nel 1999, stabiliscono 8 aree di azione per le nazioni, le organizzazioni e le persone da intraprendere affinché prevalga una cultura della pace:

  1. promuovere una cultura della pace attraverso l’ educazione;
  2. promuovere uno sviluppo economico e sociale sostenibile;
  3. promuovere il rispetto di tutti i diritti umani;
  4. garantire l’ uguaglianza tra donne e uomini;
  5. favorire la partecipazione democratica;
  6. comprensione anticipata, tolleranza e solidarietà;
  7. sostenere la comunicazione partecipativa e il libero flusso di informazioni e conoscenze;
  8. promuovere la pace e la sicurezza internazionali.

 Documenti utili

 Risorse

Napoli, 28 luglio 2018