mer 22 NOVEMBRE 2017 ore 06.14
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Forte messaggio di Papa Francesco nell’ Udienza del mercoledì dopo Pasqua

di Manlio Maglio

Davanti a diecine di migliaia di fedeli e pellegrini convenuti da vari Paesi del mondo, Papa Francesco ha tenuto l’udienza generale nel mercoledì successivo alla Pasqua. Prendendo spunto dal passo evangelico di Luca, Il Santo Padre invita i fedeli a riflettere sulla frase “Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?”, così da non riporre le proprie speranze nelle cose vane, passeggere. Grande sorpresa e commozione ha suscitato poi il suo appello ai responsabili dell’altoforno Lucchini, di Piombino, affinchè riescano ad evitare la chiusura dell’impianto.
Queste le parole del Papa: “Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Questa settimana è la settimana della gioia: celebriamo la Risurrezione di Gesù. È una gioia vera, profonda, basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più, ma è vivo e operante nella Chiesa e nel mondo. Tale certezza abita nel cuore dei credenti da quel mattino di Pasqua, quando le donne andarono al sepolcro di Gesù e gli angeli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?» (Lc 24,5). “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?” Queste parole sono come una pietra miliare nella storia; ma anche una “pietra d’inciampo”, se non ci apriamo alla Buona Notizia, se pensiamo che dia meno fastidio un Gesù morto che un Gesù vivo! Invece quante volte, nel nostro cammino quotidiano, abbiamo bisogno di sentirci dire: “Perché stai cercando tra i morti colui che è vivo?”. Quante volte noi cerchiamo la vita fra le cose morte, fra le cose che non possono dare vita, fra le cose che oggi sono e domani non saranno più, le cose che passano… “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”.
Bergoglio ha poi aggiunto: “Ne abbiamo bisogno quando ci chiudiamo in una qualsiasi forma di egoismo o di auto-compiacimento; quando ci lasciamo sedurre dai poteri terreni e dalle cose di questo mondo, dimenticando Dio e il prossimo; quando poniamo le nostre speranze in vanità mondane, nel denaro, nel successo. Allora la Parola di Dio ci dice: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Perché stai cercando lì? Quella cosa non ti può dare vita! Sì, forse ti darà un’allegria di un minuto, di un giorno, di una settimana, di un mese … e poi? “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”.
Ha quindi esortato: “Guardate fratelli e sorelle, Lui è vivo, è con noi! Non andiamo da tanti sepolcri che oggi ti promettono qualcosa, bellezza, e poi non ti danno niente! Lui è vivo!
Prima di concludere l’udienza, Papa Francesco ha lanciato un forte messaggio a favore degli operai siderurgici di Piombino: “Ieri ho ricevuto un video-appello da parte degli operai della Lucchini di Piombino, inviatomi prima della chiusura dell’altoforno, che mi ha davvero commosso. Sono rimasto triste. Cari operai, cari fratelli, sui vostri volti erano dipinte una profonda tristezza e le preoccupazioni di padri di famiglie che chiedono solo il loro diritto di lavorare per vivere dignitosamente e per poter custodire, nutrire ed educare i propri figli. Siate sicuri della mia vicinanza e della mia preghiera; non scoraggiatevi, il Papa è accanto a voi e prega per voi, affinché quando si spengono le speranze umane, rimanga sempre accesa la speranza divina che non delude mai. Cari operai, cari fratelli, vi abbraccio fraternamente; e a tutti i responsabili chiedo di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica. Per favore, aprite gli occhi e non rimanete con le braccia incrociate!”.
Il Santo Padre ha poi ringraziato tutti coloro che gli hanno inviato auguri per il suo onomastico – festività di San Giorgio – ed ha chiesto ai fedeli: “Continuate a pregare per me e per il mio servizio alla Chiesa”.

25 aprile 2014