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In scena al piccolo Testro Sanacore di San Giorgio a Cremano la Compagnia Amatoriale

“Dietro le Quinte” in  ” Il berretto a Sonagli”

di Domenico De Gregorio

Giovani attore crescono. Questa affermazione esprime bene il concetto ed il cammino della compagnia amatoriale “Dietro le Quinte” , nata solo nel febbraio 2013 da un incontro tra amici con la passione per il teatro, oggi pronti ad affrontare il pubblico del piccolo teatro Sanacore di San Giorgio a Cremano, nell’opera “Il Berretto a sonagli”di Luigi Pirandello. Scritta nel 1918, l’opera di Pirandello narra una vicenda estremamente attuale, dove la cieca gelosia alimentata dal sospetto di un tradimento coniugale, spingerà tutti i protagonisti della vicenda a fare i conti con la propria coscienza e morale, alterando i loro comportamenti spinti inesorabilmente verso limiti oscuri. L’allestimento dell’opera, la regia di Luca Canzanella, mira proprio a compiere con gli spettatori in sala, un viaggio nell’intimo sentire di ogni personaggio, che diventano custodi di valori, di emozioni forti, messi a dura prova dallo scontro tra mente e cuore. I movimenti dei personaggi sul palco sono limitati al massimo, ogni gesto superfluo è stato tagliato, eliminato, soppresso per dare forza alla parola, allo scontro verbale che spinge lo spettatore ad interrogarsi sul valore e peso delle frasi, sputate fuori dalla propria bocca con rabbia, e soprattutto a soffermarsi sulle loro conseguenze che inevitabilmente sfuggono ad ogni sorta di controllo. Beatrice Fiorica, interpretata da Angela Laguaragnella, è l’incarnazione pura del dualismo umano dove, bontà, amore, dedizione per i propri affetti cari, vivono in simbiosi con l’odio, la vendetta ed il sentimento di distruzione, cieco ed incondizionato. Ciampa, Vittorio Criscuolo, pone in evidenza con il suo modo di porsi nei confronti degli eventi, la forza della ragione, la capacità e la lucidità di osservare con chiarezza quello che gli occhi vedono ma che la mente offusca. La Saracena, Margherita Borriello, è il venticello della calunnia, la subdola anima che getta il seme del male. Fana, Maria Iaccarino, Fifì La Bella, Giovanni Maliardo, il delegato, Glauco Palomba, Nina, Rosa Cibelli, Assunta La Bella, Anna Tedeschi, completano il cast, personaggi da supporto, con il compito di dare ai protagonisti dell’opera l’opportunità di riflettere, di parlare con i propri “pupi” ovvero le proprie coscienze per scongiurare tristi eventi. Tutti i personaggi si muovono bene sul palco, le battute ben recitate, peccano, in alcuni casi, di lentezza rischiando di appesantire un’opera teatrale dove invece, la passione forte dei personaggi, da velocità al lavoro. La giovane compagnia amatoriale “ Dietro le Quinte” debutta, dunque, con un lavoro non semplice, ma forte della passione per il teatro di tutti i membri della compagnia e soprattutto impreziosito dai costumi d’epoca della sartoria C.T.N. 75 di Vincenzo Canzanella.

23 marzo 2014